Analisi ciclica sull’S&P500: i punti di svolta dell’indice

A
A
A
di Finanza Operativa 21 Novembre 2016 | 10:00

A cura di Eugenio Sartorelli
Esauritosi l’effetto Trump, quale può essere la direzione dell’S&P500 per le prossime sedute? Vi propongo un’analisi ciclica sull’indice statunitense. Il grafico, disegnato dal 4 novembre scorso con dati a 15 minuti e aggiornato alle ore 10 di venerdì 18, è qui.
La linea verde a pallini rappresenta i prezzi del miniS&P500 (utilizzo i dati dalle ore 8 alle 22 per le mie analisi). La linea bianca rappresenta il potenziale andamento ciclico (valido soprattutto per i tempi e per le tendenze e non per le forze- ovvero i prezzi). La linea Gialla in basso è un indicatore di Intensità di Forze Cicliche (ne uso circa 6-7 differenti).
Questo grafico rappresenta il Ciclo Mensile (durata media intorno ad 1 mese solare- ma si può allungare sino alla durata di 1,5 mesi solari) che è partito sui minimi del 4 novembre. Il minimo del 9 novembre (legato alle Presidenziali Usa) è secondario anche se inferiore, ed ha solo momentaneamente interrotto una spinta rialzista che era già in essere.
La spinta rialzista potrebbe trovare un arresto o a breve (vedi ellisse giallo in alto) o comunque entro il 24 novembre (vedi ellisse rossa). Poi è atteso un minimo centrale entro il 29 novembre (vedi freccia ciano). La fase successiva dipende da numerosi fattori ciclici per ora non ponderabili. Comunque considerando le forti attese per le decisioni della Fed del 14 dicembre, la 2° metà di questo ciclo potrebbe essere mediamente debole per andare a concludersi intorno al 15-16 dicembre. Ricordo che trattasi sempre di strutture probabilistiche che possono mutare con il fluire futuro dei prezzi.
Giusto per dare qualche riferimento di prezzo (che io chiamo “livelli critici” e non sono veri target price- sono solo livelli di controllo che confermano delle forze cicliche in atto) un po’ di correzione “fisiologica” può portare verso 2165 e 2150 cosa che non muterebbe la prevalenza rialzista di questo ciclo. Una maggior spinta verso il basso (legata al minimo centrale del ciclo menzionato più sopra) potrebbe portare sino a 2130 e 2110. Al di sotto di questo livello il ciclo può invertire le forze e quindi passare ad una predominanza ribassista, con ulteriore discese ben sotto 2100. Ciò sarebbe più probabile nella fase più debole della 2° metà del ciclo, diciamo dopo il 6 dicembre.
Dal lato opposto possono una ulteriore spinta verso l’alto ha area 2190/2200 che costituisce una Resistenza di rilievo (massimi assoluti). E’ sempre difficile individuare livelli di prezzo oltre dei massimi assoluti, ma in base a delle proiezioni cicliche ho come limiti 2210 e soprattutto area 2225/2230. Su tali livelli personalmente incrementerò delle posizioni ribassiste con acquisto di Put scadenza marzo su strike molto out of the money.
Rammento che per quanto ci siano delle strutture cicliche all’interno dei mercati finanziari queste non sono e non possono essere esattamente regolari. Pertanto l’analisi svolta (come tutta l’analisi tecnica) non può che essere di tipo probabilistico, nel rispetto di una serie di regole che l’Analisi Ciclica prevede.

Vuoi ricevere le notizie di Bluerating direttamente nel tuo Inbox? Iscriviti alla nostra newsletter!

Condividi questo articolo

ARTICOLI CORRELATI

Gli Etf arricchiscono le big tech. Da sole capitalizzano quasi il 40% del Nasdaq

S&P 500: una view di lungo termine che potrebbe aprire gli occhi

Mercato azionario ed easing monetario

NEWSLETTER
Iscriviti
X