Le previsioni economiche di Deutsche Bank AM

A
A
A
di Finanza Operativa 22 Novembre 2016 | 13:00

a cura di Deutsche Bank AM
Ecco le nostre previsioni per l’anno prossimo:
1) Il 2017 non sarà necessariamente un anno eccezionale per la crescita economica mondiale ma dovrebbe essere migliore del 2016. La crescita economica stimata al 3,1% per il 2016 raggiungerà il 3,5% l’anno prossimo. È difficile valutare l’impatto delle riforme proposte dal nuovo presidente Trump ma riteniamo che dovrebbero prendere effetto a partire dalla seconda metà del 2017 ed innalzare la crescita economica statunitense al 2,2% per l’anno prossimo. In controtendenza, la crescita economica potrebbe affievolirsi leggermente nell’Eurozona e nel Regno Unito in un contesto di incertezze persistenti sul Brexit. Ci aspettiamo un calo leggerissimo della crescita economica cinese. L’inflazione resterà bassa ma potrebbe salire nel lungo termine. I mercati continueranno a valutare l’impatto potenziale della politica economica statunitense sul rincaro dei prezzi.
2) I rendimenti delle obbligazioni governative dovrebbero continuare a salire ulteriormente fino al raggiungimento del 2,50% per i Treasuries statunitensi decennali entro la fine del 2017. Per la Germania ed il Giappone ci aspettiamo aumenti più modesti. Un rialzo all’inizio dell’anno è probabile ma potrebbe essere seguito da una correzione a fine anno. Per quanto riguarda i crediti aziendali il segmento investment grade appare solido, aiutato anche dal programma di acquisto della Banca Centrale Europea (BCE). Le azioni sembrano andare incontro a volatilità e movimenti laterali ma restano possibili guadagni modesti. Tuttavia, il deterioramento di certi bilanci aziendali renderà importante la selezione dei titoli. I mercati emergenti potrebbero soffrire dell’effetto di certe politiche economiche statunitensi.
3) La divergenza nella politica monetaria delle maggiori banche centrali sarà riflessa nei movimenti sui mercati valutari. Ci aspettiamo un rincaro marcato del Dollaro rispetto all’Euro ed allo Yen, fino al raggiungimento della parità con l’Euro entro la fine dell’anno. Lo Yuan cinese (CNY) continuerà ad indebolirsi. Il rialzo del Dollaro avrà svariati effetti, uno dei quali sarà di tenere sotto pressione il prezzo del petrolio, oltretutto visto che un accordo dell’OPEC sul taglio della produzione di greggio appare aleatorio. Abbiamo ridotto il nostro target del prezzo del petrolio “West Texas Intermediate” (WTI) da 55 a 50 USD al barile. La nostra previsione del prezzo dell’oro a 12 mesi è stata ridotta da 1.375 a 1.290 USD all’oncia.

Vuoi ricevere le notizie di Bluerating direttamente nel tuo Inbox? Iscriviti alla nostra newsletter!

Condividi questo articolo
NEWSLETTER
Iscriviti
X