Lo scenario per l’Healthcare dopo le elezioni Usa

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di Finanza Operativa 22 Dicembre 2016 | 12:30

Il settore sanitario è stato un argomento centrale nella campagna elettorale americana. Le preoccupazioni riguardanti i prezzi dei farmaci sono iniziate con il primo tweet di Hillary Clinton nell’estate del 2015 e con lo scandalo Valeant. Queste preoccupazioni hanno dato vita ad una correzione che è giunta al suo termine con l’elezione del candidato repubblicano. Il mercato ora può finalmente concentrarsi sui forti fondamentali, sul potenziale di innovazione e sulla crescita del settore. Abbiamo chiesto un parere ad Adeline Salat-Baroux, Lead Portfolio Manager del fondo Global Healthcare di Edmond de Rothschild Am

Quale e’ stato l’impatto delle elezioni Usa sul settore sanitario? Il risultato inatteso delle elezioni presidenziali ha risolto i principali timori politici e regolamentari sul settore sanitario. Donald Trump, vincendo, ha risollevato gli animi nel settore farmaceutico e biotecnologico. Inoltre, nelle sue prime dichiarazioni, il presidente eletto ha chiaramente esposto il suo favore alla ricerca medica e all’innovazione sanitaria. Oltre alla vittoria dei Repubblicani, ci sono altri segnali positivi per un alleggerimento della pressione regolamentaria sui prezzi dei farmaci. Le proposte del CMS (Centers for Medicare & Medicaid Services) per irrigidire l’attuale modello dei prezzi sono state riviste.

Il rigetto dell’att.61 in California, che proibisce che lo stato compri i medicinali da prescrizione da un venditore ad un prezzo che non sia il più basso pagato dal United States Department of Veterans Affairs, è da considerarsi un fattore positivo. Nonostante ciò, rimane dell’incertezza sulla riforma Affordable Care Act. Nella sua campagna elettorale, Donald Trump ha promesso di revocare la riforma di Barack Obama. Dalla sua elezione, ha rivisto il suo programma e ora desidera sostituirla. Questa riforma ha permesso a 21 milioni di americani senza copertura di avere accesso all’assicurazione sanitaria. Il maggiore obiettivo di Donald Trump è il finanziamento della riforma, con un trasferimento dal governo federale agli stati.

Quali sono le vostre convinzioni in questo momento? Queste nuove condizioni di mercato e la correzione degli ultimi mesi hanno creato un punto di ingresso particolarmente interessante per le azioni healthcare. Le valutazioni mostrano un significativo sconto dal resto del mercato, nonostante la maggiore crescita degli earnings, solidi fondamentali e una buona visibilità. Siamo confidenti su un potenziale rebound, in particolare per un certo numero di azioni che hanno sofferto negli ultimi mesi, tra cui le assicurazioni sanitarie e le biotecnologie, che ora sono scambiate ad uno sconto del 30% dal mercato.

Con una crescita degli earnings attesa al 13%1 nel 2017, crediamo che il tema sanità offra interessanti opportunità di investimento. Inoltre si vedono maggiori innovazioni in diverse aree, come l’immunoterapia, le malattie rare, le malattie infettive…e molti altri trattamenti sono in attesa di essere approvati nei prossimi anni. Infine, diverse acquisizioni sono state bloccate nel 2016; il Dipartimento di Giustizia si è impegnato ad impedire il consolidamento del settore delle assicurazioni sanitarie Anthem / Cigna and Aetna / Humana). Spinto dalla nuova regolamentazione per limitare l’evasione delle tasse, Pfizer ha ritirato la sua offerta sulla società Allergan. Tuttavia, le attuali valutazioni di diverse società, insieme ai vantaggi fiscali che dovrebbero essere istituiti per il rientro del denaro off-shore, hanno creato un buon clima per un ritorno delle attività M&A.

Qual e’ il vostro posizionamento in questo contesto? In questo scenario, abbiamo rafforzato significativamente la nostra esposizione alle biotecnologie per le società che hanno già lanciato il loro primo prodotto e hanno beneficiato di una crescita. Abbiamo ridotto il nostro investimento in società di equipaggiamenti medici che hanno sovraperformato negli ultimi mesi. Il settore delle assicurazioni sanitarie è stato rafforzato. Infine, abbiamo introdotto selettivamente alcune particolari farmaceutiche che crediamo siano state colpite eccessivamente dal fermento delle elezioni.

Preferiamo azioni biotech come Celgene. Questa società, specializzata nel trattamento del mieloma multiplo, possiede l’esclusiva di Reylimid, un medicinale che genera vendite per 6,7 miliardi USD. Celgene beneficia di una crescita solida e di una sperimentazione di nove medicinali che sono in fase di sviluppo avanzato. Allergan è un’altra delle nostre forti convinzioni. La società farmaceutica si articola in diversi campi, come la dermatologia, l’estetica e l’oculistica. La recente vendita del suo comparto dei generici a Teva per 40 miliardi USD ha permesso alla società di focalizzarsi sulle aree terapeutiche in crescita, di distribuire dei dividendi ai suoi azionisti e di reinvestire in dei trattamenti innovativi.

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