Azioni Usa ancora da privilegiare: ecco i settori “hot”

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di Finanza Operativa 29 Dicembre 2016 | 17:00

A cura di Ubs Wealth Management
Nonostante il forte recupero registrato rispetto ai minimi del 2009, crediamo che i mercati azionari statunitensi possano continuare la loro corsa nel 2017.
L’economia americana continuerà a crescere. Gli indicatori anticipatori del settore manifatturiero e dei servizi segnalano un’accelerazione dell’attività economica, che dovrebbe comportare un aumento dei ricavi e degli utili per le società statunitensi, soprattutto nel quadro dei minori impatti negativi legati al calo dei prezzi dell’energia e al dollaro forte. Il CIO prevede una crescita degli utili per azione delle aziende americane dell’8% nel 2017. Gli eventuali stimoli fiscali varati dal nuovo governo statunitense potrebbero dare ulteriore sostegno all’economia.
 La politica monetaria resterà probabilmente accomodante. L’inflazione è in aumento, ma rimane ampiamente inferiore al target della Fed. Anche in vista di un incremento del costo del denaro (il CIO si aspetta un rialzo dei tassi a dicembre e altri due l’anno prossimo), la Fed non intende operare una stretta aggressiva che metta in pericolo la crescita. Le condizioni finanziarie per le imprese e i consumatori dovrebbero rimanere accomodanti.
 Le valutazioni non sono eccessive. I multipli delle azioni statunitensi, come il rapporto prezzo/utili (P/E), sono leggermente superiori alla media in termini assoluti, ma non risultano eccessivi, poiché sono giustificati dall’inflazione modesta e dalla crescita sostenuta. In base ai precedenti storici, il P/E tende ad aumentare quando i tassi d’interesse ricominciano a salire partendo da livelli molto bassi. Infine, su base valutativa le azioni appaiono più convenienti delle obbligazioni.
 Finanza. Il rafforzamento dell’inflazione e della crescita dovrebbe spingere al rialzo i tassi d’interesse a lungo termine. Dati gli enormi quantitativi di liquidità in attesa di essere impiegata, le banche non hanno dovuto alzare i tassi di deposito nonostante il rialzo dei tassi sui Fed fund. Un aumento del differenziale tra i tassi di deposito e i rendimenti degli investimenti a più lunga scadenza dovrebbe sostenere la redditività. L’attività sui mercati dei capitali sta migliorando e le valutazioni appaiono convenienti. Inoltre, il comparto potrebbe beneficiare anche della deregulation promessa dall’amministrazione Trump.
 Tecnologia. Il motore della crescita potrebbe passare dai consumatori alle aziende, con la ripartenza della spesa per investimenti. Preferiamo il settore del software, poiché le valutazioni non scontano la sostenibilità dei modelli di ricavi su abbonamento che caratterizzano le tecnologie come il cloud computing. L’accelerazione degli utili per azione, le valutazioni convenienti su base relativa e le continue distribuzioni di liquidità agli azionisti tracciano un quadro favorevole per l’anno prossimo. La domanda di software di protezione contro gli attacchi virtuali potrebbe a sua volta continuare ad aumentare a lungo termine.
 Sanità. Ci aspettiamo un rialzo del settore, con il dissiparsi dei timori di un inasprimento delle leggi americane sui prezzi dei farmaci. I titoli farmaceutici dovrebbero beneficiare del rafforzamento delle pipeline di prodotti, della diversificazione delle fonti di reddito e delle valutazioni convenienti, che non rispecchiano le nostre attese di crescita degli utili del 5–10%.

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