Perché puntare sulle convertibili nella fase avanzata del ciclo economico

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Finanza Operativa di Finanza Operativa 7 Febbraio 2018 | 18:30

A cura di Nicolas Delrue, Head of Investment Specialists & Convertible bond Investment Specialist, Union Bancaire Privée

A 2018 avviato, dopo un anno di record, una domanda è sulla bocca di tutti: cosa ci si può ragionevolmente aspettare da ora in avanti?

Guardando al futuro, rimaniamo ottimisti sul quadro economico generale. La crescita dinamica sincronizzata è in atto e la crescita economica si sta sempre più autosostenendo: si tratta quindi di un macroscenario globale che dovrebbe continuare a offrire supporto agli asset rischiosi.

Tuttavia, questo rafforzamento della crescita mondiale pone il 2018 come anno di transizione. Con l’intensificarsi del ciclo economico, che si avvicina sempre più alla sua fase “matura”, sorgono nuove sfide. In particolare, la normalizzazione delle politiche monetarie da parte delle banche centrali – che dovrebbe portare in futuro a livelli più elevati dei tassi d’interesse – nonché a valutazioni elevate dell’azionario, in particolare negli Stati Uniti. In combinazione con il persistere di preoccupazioni geopolitiche e di politica economica in tutto il mondo, tali sfide legate al “late-cycle” offrono il potenziale per una maggiore volatilità e un maggiore rischio di dispersione nei mercati azionari.

In tali condizioni, la convessità è una risorsa chiave. Grazie alla loro duplice natura, le obbligazioni convertibili consentono agli investitori di rimanere esposti all’ulteriore potenziale di rialzo dei mercati azionari, pur mantenendo i benefici difensivi dell’obbligazionario, oltre ad una sensibilità relativamente inferiore ai tassi di interesse. Inoltre, se si dovesse verificare un aumento della volatilità, si innescherebbe una rivalutazione positiva delle opzioni. Di conseguenza, gli investitori possono aspettarsi che l’opzione di conversione incorporata in questi bond possa beneficiare della crescente volatilità in caso di una correzione del mercato, compensando così in parte l’impatto negativo sull’azionario.

Mescolando le carte tra strategie più “statiche” e più “tattiche” – a vantaggio di queste ultime -, l’attuale fase avanzata del ciclo economico rafforza la validità delle strategie con opzione. Tuttavia, non tutte le opzioni sono uguali.

Rispetto alle opzioni call quotate, la peculiarità dell’opzione delle obbligazioni convertibili offre importanti vantaggi competitivi. In particolare, l’accesso a maturity più lunghe (da qui il ridotto time decay) in condizioni di prezzo relativamente interessanti (rispetto sia ad opzioni call quotate a lungo termine sia “rollate” a breve termine). Inoltre, oggi, gran parte dei bond convertibili incorporano meccanismi di protezione dei dividendi, concepiti per alleviare (o addirittura annullare) l’impatto negativo del pagamento dei dividendi sul valore intrinseco dell’opzione. Un’argomentazione convincente se si considerano i rendimenti attuali dei dividendi, in particolare in Europa.

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