Ipo, cambiano gli equilibri a livello globale. La ricerca di EY

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di Finanza Operativa 4 Agosto 2015 | 12:00

Le operazioni di IPO (Offerta Pubblica Iniziale o quotazione) a livello globale, nel secondo trimestre del 2015, comparate con i dati dei primi tre mesi dell’anno, hanno registrato una crescita dei ricavi del 61% e un incremento del numero di operazioni del 37%. Dall’inizio dell’anno si è riscontrato un rallentamento nel mercato delle IPO; in particolare in Europa e negli Stati Uniti. Anche se alla fine del primo semestre il numero di operazioni è cresciuto del 6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (raggiungendo le 631 IPO), il capitale raccolto nello stesso periodo è diminuito del 13% attestandosi a 103,7 miliardi di dollari. E’ quanto emerge dall’ultima analisi sulle IPO condotta da EY.

I fattori alla base di questo trend sono diversi. Le nuove quotazioni, nei primi sei mesi del 2015, non hanno fatto registrare lo stesso ritmo avuto nel medesimo periodo del 2014, mentre il numero di IPO frutto di investimenti privati (Private equity, venture capital ecc.) ha subìto un calo. 123 operazioni di IPO sono state sostenute da società di private equity e venture capital nel primo semestre del 2015 e hanno raccolto un totale di 37,2 miliardi di dollari, (-38% per numero di operazioni, -48% per capitale raccolto rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente). Nel frattempo in alcuni settori (principalmente quello tecnologico, che ha storicamente dato un forte contributo alle statistiche sulle IPO) il mercato privato ha superato quello pubblico. Nel 2015, fino a ora, le aziende tecnologiche statunitensi sostenute da operazioni “venture” hanno raccolto 1,8 miliardi da nove operazioni di IPO, ma 20 miliardi di dollari attraverso offerte private.

L’impatto del rallentamento del mercato americano sul mercato globale Il rallentamento delle quotazioni in America è il fattore di maggiore impatto sul mercato globale delle IPO. Nei primi sei mesi del 2015 gli Stati Uniti hanno visto 101 operazioni di IPO, in calo del 36% con una raccolta di 19,7 miliardi di dollari, (-45%). Nello stesso periodo del 2014 le operazioni erano state 158 per un valore di 35,4 miliardi di dollari.
Il NASDAQ è ora il terzo mercato con il maggior numero di scambi a livello globale, il NYSE quarto.

In Europa aumenta l’incertezza e si registra un nuovo calo Anche se i paesi dell’EMEIA hanno fatto da capofila nel mondo in termini di capitale raccolto, i dati del semestre non sono positivi. Con 34,7 miliardi di dollari raccolti in 165 operazioni di IPO l’EMEIA è al secondo posto a livello mondiale per entrambi i fattori, ma in calo del 29% di ricavi e del 24% per numero di operazioni rispetto al primo semestre 2014. L’Europa, in particolare il Regno Unito, hanno trascinato questo calo con la raccolta in ribasso rispettivamente del 32 e del 67 percento e il numero di operazioni del 27 e 51 percento. Nonostante questo, ben 4 delle prime 10 operazioni a livello mondiale sono state effettuate nell’area EMEIA.

Il settore resiste nonostante il calo delle IPO realizzate attraverso private equity In termini di volumi, i primi tre settori per numero di operazioni sono stati Industrials (119 IPO, circa il 19% delle IPO a livello globale), Health care  (97 IPO, oltre il 15% del totale) e Technology (94 IPO, circa 15%). In termini di valore il settore industriale si è confermato quello trainante raccogliendo un totale di 19,4 miliardi di dollari, il 19% della raccolta globale attraverso IPO. Altri settori attivi sono stati quello finanziario e quello energetico che hanno raccolto rispettivamente 18,6 miliardi di dollari (il 18% del totale) e 10,3 mld di dollari (10%).

 

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