Aim Italia, l’Emilia Romagna pesa per il 13% sul totale delle Pmi quotate

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di Finanza Operativa 4 Agosto 2015 | 17:20

Sono nove le aziende quotate emiliane sul mercato Aim Italia (Mobyt, Modelleria Brambilla, Bio-on, PLT energia, Expert System, Sunshine Capital Investments, Primi sui Motori, Poligrafici Printing, Rosetti Marino) con una quota pari al 13% del mercato, al terzo posto in termini di presenza rispetto alle PMI della Lombardia (36%), Lazio (20%), seguite dal Piemonte (6%). E’ quanto risulta dall’Osservatorio AIM Italia sull’Emilia Romagna di Ir Top, che nel dettaglio spiga come queste società vantano un giro d’affari pari a 461 milioni di euro (13% su AIM, al terzo posto dopo il Lazio), una market cap totale di 546 milioni di euro (18% del mercato) e una raccolta complessiva pari a 56,5 milioni di Euro (10%), di cui 43,8 milioni di euro raccolti tra il 2015 e il 2014 (6 quotazioni).

L’azienda AIM Italia emiliana è caratterizzata da ricavi pari a 18,8 milioni di euro, in crescita del 27% rispetto al 2013, un EBITDA pari a 2,8 milioni di euro (+45% vs 2013) e una marginalità del 19%. La capitalizzazione di mercato media è pari a 68,32 milioni di Euro, la raccolta a 6,3 milioni di euro (74% in AUC) con un flottante pari al 26%. Le PMI dell’Emilia Romagna quotate impiegano oltre 1.371 risorse (171 in media).

Ad oggi il mercato AIM Italia conta 69 società, con un fatturato totale pari a 3,46 miliardi di euro e una capitalizzazione totale pari a Euro 2,97 miliardi. Il mercato ha raccolto complessivamente Euro 555,2 milioni, di cui l’89% provenienti da nuova emissione di titoli. La società AIM Italia ha, in media, un fatturato di 33 milioni di euro e una market cap media 44 milioni di euro.
AIM Italia è il mercato borsistico che ha registrato negli ultimi anni i maggiori collocamenti, 14 nei primi sette mesi del 2015, 22 nel 2014.

“Il mercato AIM Italia rappresenta per le PMI un canale importante per l’accesso a nuovi capitali e per la diversificazione delle fonti di finanziamento” – afferma Anna Lambiase, fondatore e ad di IR Top – “Oltre ad accelerare lo sviluppo, il consolidamento e l’espansione internazionale, la quotazione su AIM Italia costituisce per le aziende un’opportunità per migliorare la visibilità sui mercati di riferimento, affinare le strategie, misurare i risultati e valorizzare la storia d’impresa nei confronti degli investitori Istituzionali. Ad oggi questo mercato ha raggiunto traguardi importanti ed è maggiormente in grado di attrarre talenti imprenditoriali, nei diversi settori economici, aperti ad una visione strategica accompagnata da una crescita culturale dell’azienda con forti benefici anche in termini di visibilità e di business. L’ultima IPO del 2015 riguarda la società Mobyt, leader in Italia nel settore Mobile Marketing&Services e attiva nel settore del web advertising. L’impatto economico dell’AIM Italia, si riassume in oltre 11.000 posti di lavoro (+12% rispetto al 2013), Euro 3,46 miliardi di giro d’affari (+23%), Euro 555 milioni di capitale raccolto in IPO, circa Euro 3,0 miliardi di capitalizzazione. Il trend di mercato segna valori in crescita: l’azienda AIM presenta un fatturato medio 2014 di 33 milioni di Euro, un flottante del 24%, e una raccolta3 di 4,6 milioni di euro”.

Clicca sulla tabella per ingrandirla

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