Piazza Affari: una prosecuzione del rimbalzo non è così scontata

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di Finanza Operativa 14 Agosto 2015 | 12:30

Intervista di Davide Pantaleo (TrendOnline) a Gianluigi raimondi, analista tecnico e co-fondatore di Finanzaoperativa.com

L’indice Ftse Mib ha avviato un recupero dopo le forti vendite accusate nelle sessioni di martedì e mercoledì. Quali riflessioni si possono fare sull’attuale situazione del mercato e quali sono le attese nel breve?
In questa fase l’indice Ftse Mib è molto tecnico e i corsi sono stati respinti per il momento dalla media mobile a 21 sedute che al momento transita in area 23.575 punti. Questo ha comportato al mancata chiusura del gap ribassista aperto nella sessione di mercoledì a 23.980 punti.
La prosecuzione del rimbalzo in atto da ieri dipenderà del tutto dal superamento di area 23.575 e in mancanza di ciò il Ftse mib potrebbe muoversi in laterale.
I volumi quest’oggi dovrebbero affievolirsi e propendo per un movimento in range a patto che non intervengano ulteriori shock esogeni.
Operativamente oltre i 23.575 punti i primi obiettivi sono individuabili a quota 23.700 punti e in seguito ci potrebbe essere un nuovo attacco alla soglia dei 24.000 punti. Personalmente non mi aspetto un nuovo assalto ai massimi dell’anno e se il Ftse Mib scenderà nuovamente al di sotto dei 23.250 allora sarà confermato il downtrend di breve con obiettivo a 23.000 prima, a 22.800 in seguito e successivamente in area 22.500.
Nel settore bancario quali indicazioni ci può fornire per Unicredit e Intesa Sanpaolo? Quali sono i livelli da seguire per questi due titoli?
Unicredit è tornato ad incrociare al rialzo la media mobile a 21 sedute che al momento passa a quota 6,2 euro. Il titolo ha richiuso il gap ribassista aperto a quota 6,3 euro e potrebbe allungare ulteriormente il passo verso i 6,4/6,45 euro, tenendo presente però che il trend di fondo di Unicredit è discendente dagli inizi di giugno.
A chi volesse acquistare il titolo o a quanti sono già in posizione, consiglio di fissare uno stop loss al di sotto della media mobile a 21 sedute a quota 6,2 euro.

Intesa Sanpaolo diversamente da Unicredit si trova in un trend discendente non di medio ma di breve termine. Per il momento non mi attendo particolari oscillazioni nè al rialzo nè al ribasso, quanto piuttosto un movimento laterale con baricentro intorno a quota 3,4/3,45 euro. E’ possibile un rialzo dei corsi solamente in caso di conferma del superamento della resistenza a 3,5 euro, con obiettivo a 3,6/3,65 euro e stop loss sotto 3,5 euro, livello dove al momento passa la media mobile a 50 giorni.
Cosa può dirci di Buzzi Unicem che ieri si è reso protagonista di un bel rally a Piazza Affari? Consiglierebbe di acquistare il titolo sui livelli attuali?
Buzzi Unicem non è in ipercomprato anche se è molto vicino a questa condizione. Sopra i 16,3 euro il titolo potrebbe allungare con decisione il passo e arrivare fino a 16,75/17 euro. I volumi sono in progressiva ascesa e fungono da sostegno a questa view, tenendo presente che uno stop loss sarà da posizionarsi a 15,25 euro. Sono abbastanza positivo su Buzzi Unicem che ha un’interessante potenziale di crescita.
Ci sono altri titoli che sta seguendo con interesse a Piazza Affari? A quali consiglia di guardare ora?  
Segnalo Generali che in area 16,6 euro è tornato ad incrociare al rialzo la media mobile a 21 sedute e ora potrebbe continuare l’uptrend iniziato nella prima metà di luglio. Al rialzo il primo target è in area 18,25 euro e in seguito a 18,75 euro, avendo cura di fissare uno stop loss sotto il minimo di mercoledì scorso a 17,25 euro.
Tra i titoli a minore capitalizzazione inviterei a dare uno sguardo ad Astaldi che prosegue nel rally partito a inizio agosto. Ieri il titolo è arrivato a quota 10,7 euro e dal punto di vista tecnico si segnala un forte ipercomprato, ma il sentiment degli operatori è positivo. Astaldi potrebbe allungare ulteriormente il passo e oltrepassare la soglia degli 11 euro con obiettivo gli 11,25 euro. I volumi sono superiori alla media sia mensile che trimestrale e guardando ancora in avanti si può individuare un target a 11,45 euro. A chi volesse entrare sul titolo consiglio di fissare uno stop loss al di sotto del minimo di mercoledì a 10,07 euro.

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