Il “Sentiment Outlook” di Corrado Cantore

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di Finanza Operativa 17 Agosto 2015 | 16:00

a cura di Corrado Cantore

La situazione generale dei mercati azionari descritta dall’indice MSCI All Country vede l’avvio di una tendenza correttiva avviatasi nella seconda metà di giugno con la contestuale violazione sia della evolvente parabolica di supporto di lungo periodo sia anche della violazione dei massimi registrati nel 2007. Questo movimento sì è al momento arrestato al raggiungimento di una trend line di supporto di lungo periodo tracciata infatti a partire da importanti massimi minimi del 2012 e allo stato delle cose sono portato a ritenere che almeno momentaneamente questa trend line eserciterà il suo supporto favorendo una settimana mediamente positiva.

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La formulazione della previsione è tuttavia molto prudente in quanto non si leggono segni incoraggianti sul fronte del mercato azionario americano il quale anzi dimostra segnali di debolezza soprattutto sul settore tecnologico rappresentato dall’indice Nasdaq.

In merito a quest’ultimo è utile prendere atto della dinamica del titolo Apple, che dopo aver raggiunto un obiettivo posto 135 dollari ha formato su questo livello un triplo massimo per successivamente avviarsi in una azione correttiva misurabile in ragione di un 17%. Il triplo massimo del titolo Apple ha contribuito ad arrestare la crescita dell’indice Nasdaq sui massimi della 2000 creando quindi le condizioni per delle prese di profitto in rispetto quanto si era previsto su queste pagine in data 28 febbraio come riportato nel documento allegato alla presente.

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Sul fronte del mercato europeo ci troviamo a fare i conti con una struttura macro economica, espressa dal PIL dei i paesi delle Eurozona nel secondo trimestre del 2015 meno robusta di quanto era legittimo attendersi e quindi anche sotto questo profilo non emergono considerazioni tali da pensare ad una rilevante crescita dei mercati.

A fronte di queste considerazioni di fondo, fatta da un lato di debolezza del quadro dei titoli tecnologici americani e di debolezza di ripresa dell’economia europea, si contrappone l’effetto positivo riveniente dalla attuazione della politica monetaria europea di Quantitative Easing e di una struttura grafica di alcuni mercati che, in presenza del superamento di determinati livelli ben leggibili ad esempio sul mercato italiano, potrebbero creare le condizioni per massicci investimenti (di carattere inizialmente speculativo) con conseguente movimento fortemente positivo.

In conclusione ritengo che fino alla prossima riunione della FED in calendario per terra metà settembre, i mercati tenderanno a risentire di indicazioni di ordine grafico le quali al momento depongono favore di un moderato rimbalzo sui livelli attuali ma non di una ripresa particolarmente rilevante.

Per contro la chiarezza con la quale dell’indice MSCI All Country interpreta la situazione del mercato azionario mondiale nel suo insieme potrà fornire delle indicazioni molto importanti in caso di cedimento sotto il livello di 413 punti e in quella circostanza sarà utile spostare l’attenzione dall’esame dell’indice MSCI All Country all’esame dell’indice nelle valute di origine il quale, come esposto nel corso del testo, ” chiama ” una lieve azione correttiva dell’ordine comunque di soli qualche punto percentuale (3-4%).

Questo indice potrebbe infatti correggere dal livello attuali di 1330 punti a 1280 pari a un – 3,7% senza con questo fornire ancora indicazioni direzionali marcatamente ribassista. Solo quotazioni sotto il livello di 1280 punti o più espressamente solo all’abbandono del canale lineare di regolare crescita che l’indice descrive dal 2011 sarà doveroso maturare un orientamento correttivo nel confronti della totalità dei mercati azionari mondiali.

 

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