Stagno, un terremoto in Indonesia scuote al rialzo le quotazioni. Gli Etc per approfittarne

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di Finanza Operativa 29 Luglio 2015 | 17:16

Un terremoto di magnitudo 7.2 ha colpito nei giorni scorsi l’Indonesia, primo produttore di stagno a livello mondiale, al quale ha fatto poi seguito uno sciame sismico non ancora terminato. Una situazione che, in controtendenza rispetto a tutte le altre principali materie prime, ha spinto al rialzo le quotazioni del future sul metallo al London Metal Exchange dove i corsi sono arrivati a segnare un massimo intraday di 16.377 dollari per tonnellata. Nelle ultime cinque sedute lo stagno ha messo a segno, complessivamente, un rialzo prossimo al 12 per cento.

Dal punto di vista tecnico lo stagno potrebbe allungare ulteriormente il passo, vista l’ancora ampia distanza dalla zona di ipercomprato dei principali indicatori e oscillatori. In quest’ottica i prossimi target sono individuabili a quota 16.600 dollari prima e e oltre la soglia dei 17.000 in seguito. Attenzione però: è essenziale posizionare uno stop loss all’eventuale violazione del supporto a quota 15.000.

Per sfruttare un possibile ulteriore allungo dello stagno a Piazza Affari sono disponibili due Etc: l’Etfs Tin e l’Etfs Daily Leveraged Tin.                               Gianluigi Raimondi

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Stagno grafico

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