Il Portafoglio Italia resta sopra il +20%

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Finanza Operativa di Finanza Operativa 21 Agosto 2015 | 12:00

Si mantiene oltre il +20% la performance del Portafoglio Italia 2015. Si tratta in  realtà tre portafogli costruiti con le metodologie del guru statunitense Michael O’Higgins, quindi sono fondamentalmente portafogli value, che meno dovrebbero soffrire nella brusca discesa dei listini azionari cui stiamo assistendo. Il Ftse Mib è sceso infatti al di sotto del 18% a poco più di sette mesi dall’implementazione del portafoglio (15 gennaio 2015), mentre il portafoglio dei “5 Dogs” segna ancora un +20,57%, quello dei “10 Dogs” +15,9%, mentre UnipolSai scivola nuovamente e la performance del portafoglio PPP (composto dalla sola Unipolsai appunto) segna +5,06%. A tirare la volata sono ancora una volta A2a (+46,2%), Mediolanum (+41,4%), e Terna (+19%). I “peggiori” sono ora StM (crollato a -7,9%) e Igt (ex Gtech) -1,22%, e da inizio aprile è quotata al Nyse come IGT (i prezzi sono comunque convertiti in euro al cambio euro/dollaro più recente). I dati sono aggiornati alle ore 10 di oggi. Tutte le performance in dettaglio sono qui.
Dei 10 titoli del Ftse Mib con il dividend yield maggiore (portafoglio 10 Dogs) i cinque con il prezzo inferiore formano il secondo portafoglio “5 dogs”, mentre il terzo è composto da un solo titolo. il secondo con il prezzo più basso (Unipolsai). Un’anomalia statistica scoperta da O’Higgins, ma valida generalmente anche sul mercato italiano. Di seguito l’elenco dei titoli: A2a, Unipolsai, Enel, Terna, Snam, Mediolanum, StM, Eni, Igt, Atlantia. Max Malandra

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