Il ciclo rallenta, ma non è ancora alla fine. L’asset allocation di Morgan Stanley Investment Management

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di Finanza Operativa 4 Settembre 2015 | 12:30

La divisione Morgan Stanley Research ha rivisto al ribasso le stime per crescita ed inflazione, confermando le preoccupazioni dei mercati riguardo a Cina, Mercati Emergenti e al tanto temuto rialzo dei tassi da parte della Fed.
La crescita globale prevista per il 2015 si attesta ora al 3,1% (rispetto al precedente 3,4%) con la revisione delle stime sul PIL statunitense, la volatilità del mercato valutario e il rallentamento dell’attività industriale cinese a pesare sulle aspettative.

Per il 2016, Morgan Stanley Research stima una crescita al 3,4% supportata da una politica monetaria espansiva diffusa unita all’allentamento fiscale ed al basso costo del petrolio.

Aree Geografiche:
– Negli USA, la preferenza nell’azionario è per titoli di qualità e ad elevata capitalizzazione. Sul fronte obbligazionario, High Yield da preferire all’Investment Grade;
– In Europa e Asia, invece, la preferenza è verso le emissioni Investment Grade rispetto ai titoli High Yield;
–  Morgan Stanley Research resta poi positivo sull’azionario in Europa e Giappone, da preferire alle Borse USA e a quelle dei Mercati Emergenti;
– Le obbligazioni Mercati Emergenti rimangono sotto pressione. Le valutazioni però risultano ora a sconto, aprendo opportunità interessanti. Morgan Stanley preferisce un approccio conservativo con focus sul credito denominato in USD rispetto alle valute locali.

Morgan Stanley asset allocation

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