Analisi di volatilità: rischi di nuovi cali di mercato

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Finanza Operativa di Finanza Operativa 4 Settembre 2015 | 12:00

A cura di Eugenio Sartorelli, www.investimentivincenti.it
Vi propongo una analisi sulla volatilità Implicita e Storica in Europa, per capire se abbiamo delle utili indicazioni sulla fase attuale dei mercati. Ricordo che gli indici di Volatilità Implicita sono strettamente legati ai prezzi delle Opzioni, le quali sono trattate da iper specialisti- iper specialisti poiché sono mercati altamente tecnici e con maggiori variabili e difficoltà rispetto agli altri mercati.
La Volatilità Implicita è un forte Indice di paura e si comporta all’inverso dei mercati. Infatti, fa sempre massimi importanti su minimi di prezzi di mercato in modo esatto. Sui massimi di mercato invece, non sempre si hanno minimo di volatilità implicita, ma ci sono soprattutto durante decisi trend rialzisti dei prezzi.
Vediamo subito come è messa la volatilità implicita sull’Eurostoxx (Vstoxx)- dati giornalieri a partire dall’aprile 2012 (aggiornati alla chiusura del 3 settembre):
vstoxx0409Come si vede la Vstoxx ha fatto recentemente 2 picchi massimi: il 7 luglio ed il 24 agosto (vedi frecce in basso) dove l’Eurostoxx ha fatto 2 minimi importanti.
E’ interessante rilevare come il massimo di Vstoxx del 7 luglio fu analogo al picco del 16 ottobre 2014 (altro minimo di Eurostox di rilievo). Questo è stato un primo segnale di forte paura sul mercato azionario Europeo che infatti è stato seguito da un successivo ribasso con il minimo del 24 agosto.
Il massimo di Vstoxx del 24 agosto è arrivato a livelli oltre il 40%, valori che non si vedevano dal 2011. Come si vede questo valore è stato ben al di sopra del Valore storicamente alto (vedi retta orizzontale superiore) che è intorno al 34%. Un segnale di forti timori di ulteriori ribassi dell’Indice Eursotoxx.
Attualmente l’indice sta tentando un timido rimbalzo e la Vstoxx è scesa intorno al 30%.
Questi sono livelli non ancora rassicuranti di Volatilità, ovvero vi sono ancora timori di ribassi dei mercati. Solo una Volatilità che scendesse rapidamente sotto il suo livello medio storico (posto intorno al 20%) potrebbe indicare che il minimo di mercato del 24 agosto è un supporto piuttosto robusto e difficile da superare.
Per avere una ulteriore visione del mercato ci affidiamo ad un Indicatore composto dal rapporto di Volatilità Implicita con una opportuna Volatilità storica:
vola implicita0409Come si vede dal grafico, questo indicatore (linea verde) tende ad assecondare i trend principali del mercato (talvolta con un certo ritardo temporale). Non è un indicatore di facile lettura ed interpretazione.
Qui ho evidenziato come dopo i minimi del 7 luglio (vedi retta verticale punteggiata) il Rapporto di Volatilità sia rimasto sotto l’asse di equilibrio (linea orizzontale tratteggiata) anche dopo i rialzi dei prezzi dell’Eurostoxx. Poi è risalito sopra l’asse di equilibrio sui ribassi sino al 24 agosto, ed attualmente è ridisceso sotto. Inoltre, da metà febbraio 2015 l’Indicatore ha fatto dei massimi decrescenti.
Il perdurare di questo rapporto di Volatilità su livelli così bassi e con tendenza generale decrescente, potrebbe costituire una minaccia di potenziali ulteriori ribassi dell’Indice Eurostoxx. Infatti, ciò indicherebbe che il ribasso dell’Eurostoxx dai massimi di metà aprile, possa essere un movimento impulsivo e non un movimento correttivo (di un trend rialzista di lungo periodo).
Per scongiurare questa ipotesi è opportuno che questo rapporto di Volatilità torni sopra l’asse di equilibrio e con prezzi di Eurostoxx perlomeno non in discesa.

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