Morningstar valuta il rischio dell’investimento nelle A-Shares cinesi

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di Finanza Operativa 8 Settembre 2015 | 16:00

La Cina, già solo attraverso la Borsa di Hong Kong (H-shares) rappresenta il 25-30% del mercato azionario emergente. Ma nel lungo periodo con le A-shares cinesi potrebbero arrivare a costituire il 20-25% degli indici emerging, facendo raggiungere alla Cina un peso complessivo del 40-50% del mercato azionario emergente.

A fronte della recente volatilità sul mercato locale (A-shares) cinese, gli investitori che detengono quote nei fondi emerging markets dovranno pertanto valutare questa crescente esposizione alle azioni cinesi. Il Governo detiene un forte ruolo sul mercato domestico: non a caso ha recentemente contribuito ad alimentare una bolla del mercato azionario, intervenendo per mitigare un ‘scivolone’ successivo. In più, la maggior parte delle società cinesi quotate è controllata dallo Stato e, in alcuni casi, gli interessi dello Stato hanno la precedenza sulla loro redditività.

Nel report di Morningstar, curato da Patricia Oey, Senior Manager Research Analyst, scatta una fotografia del mercato cinese azionario, con un focus alle classi di azioni di tipo A, al fine di valutare i rischi che gli investitori incontrerebbero investendo nelle A-shares cinesi. La ricerca fornisce anche una visione oggettiva e uno spunto di dibattito circa la futura inclusione delle azioni cinesi di tipo A negli indici globali e nei maggiori fondi indicizzati. L’intero report è disponibile cliccando qui.

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