Tsipras 2.0 e la politica ancora accomodante delle Banche centrali

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di Finanza Operativa 21 Settembre 2015 | 12:30

Tsipras e la coalizione Syriza torneranno alla guidare la Grecia dopo aver guadagnato un’altra vittoria elettorale con ampio margine sugli avversari di Nuova Democrazia. “Un’elezione all’insegna della continuità – affermano gli analisti di Wings Partners Sim – che dovrà portare avanti il programma di tagli alla spesa e aumenti delle tasse promesso all’Europa in cambio del programma di aiuti da 86 miliardi di euro, con la revisione della Commissione UE per sbloccare i fondi che arriverà entro la fine dell’anno”.

Nel frattempo la mossa della Yellen di rinviare il rialzo dei tassi d’interesse starebbe mettendo sotto pressione la BCE di Mario Draghi, da cui si attendono nuovi indizi in merito ad un prossimo incremento del quantitative easing nel corso dei prossimi meeting (la riunione successiva del comitato decisionale sarà il 22 ottobre).

Secondo Goldman Sachs non ci sarà una modifica alla sostanza dei programmi della BCE, solo un’estensione dall’attuale scadenza da settembre 2016 sino alla metà del 2017. La banca d’affari conferma infatti la sua view pro-dollaro prospettando un declino tra le 6 e le 10 figure del tasso di cambio con l’euro.

Intanto anche la Bank of England sorprende i mercati con un orientamento più accomodante del previsto, con il capo economista Haldane a preannunciare un eventuale taglio dei tassi come prossima mossa di politica monetaria, invece di un rialzo come atteso da inizio 2015.

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