Siano (Etf Securities): “La forza del dollaro farà scivolare ancora le commodity”

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di Finanza Operativa 25 Settembre 2015 | 10:30

“A mia personale opinione nei prossimi mesi l’euro/dollaro scenderà al di sotto della parità. E un rafforzamento ulteriore del biglietto verde non potrà che accentuare i ribassi dei prezzi delle commodity (con l’eccezzione di alcune sostenute dalle prosettive di una diminuzione dell’offerta)”. Ad affermarlo è Massimo Siano, direttore responsabile per il Sud Europa, di ETF Securities, che spiega: “la Fed a rimandato ai prossimi meeting, probabilmente a quello di dicembre o nei primi del prossimo anno, un graduale aumento dei tassi di interesse, una prosettiva che spinge sempre più al rialzo la valuta Usa con la conseguenza di affossare via via le quotazioni della maggior parte delle materie prime, in generale negativamente correlate al trend del dollaro”.

Ma vediamo le attese di Siano sulle principali commodity. Cominciamo dal petrolio. “Oltre al fattore dollaro, attualmente – sostiene il responsabile di Etf Securities – le quotazioni del greggio devono fare i conti con un sempre maggiore eccesso di offerta rispetto alla domanda, a livello globale a causa della vera e propria guerra tra i Paesi produttori dell’Opec e quelli dello shale oil americani, che vede i primi a far crescere l’output al fine far diminuire le quotazioni e, di riflesso, tentare di mettere fuori mercato i produttori di petrolio di scisto per una presunta scarsa convenienza ad estrarlo, visti gli alti costi. Tuttavia, alcuni dei più importanti produttori di shale oil hanno continuano a diminuire il loro break even point prolungando in tal modo la guerra dei prezzi”.

Diverse invece, almeno parzialmente, le prospettive sulle commodity agricole: “il fenomeno meteo del Niño – afferma Siano – potrebbe causare una diminuzione dell’offerta di zucchero, cacao, grano e granoturco con conseguenti rialzi delle loro quotazioni. Attese ribassiste, per contro, su caffè di qualità arabica e soia“.

Infine, uno sguardo al platino e, soprattutto, al palladio, nell’occhio del cliclone dopo lo scandalo Volkswagen sulle emissioni (i due metalli sono usati nella produzione di marmitte catalitiche per auto e il palladio in particolare per i catalizzatori deimotori diesel): “Personalmente sono ribassisti, almeno in ottica di breve termine su entrambi” sostiene Siano.

Gianluigi Raimondi

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