Fondi immobiliari: la ricerca di Caceis

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Finanza Operativa di Finanza Operativa 2 Ottobre 2015 | 12:30

IMU e TASI riducono la propria incidenza rispetto all’anno precedente, redditualità in negativo per i fondi immobiliari e decisa tendenza delle Sgr a esternalizzare alcune delle attività non-core per ottimizzare costi e ricorrere a competenze specifiche. Queste le principali evidenze del 6° Monitor sulla Finanza Immobiliare, lo studio realizzato dall’Università degli Studi di Parma in collaborazione con CACEIS Investor Services (asset servicing del gruppo Crédit Agricole) che si pone l’obiettivo di analizzare gli investimenti finanziari dei fondi immobiliari italiani.

La ricerca, quest’anno, ha visto la partecipazione di 17 società di gestione attive nel real estate e ha preso in analisi 57 fondi immobiliari di cui 24 quotati, per un totale di attività al 31 dicembre 2014 pari a 10,57 miliardi di euro.

Dal punto di vista reddituale, emerge la perdita significativa di esercizio riportata nel 2014 dai fondi immobiliari oggetto del campione, pari a -310,7 milioni di euro, in modo coerente con quanto già accaduto nel 2012 e in aumento del 48% rispetto al 2013. Tale perdita è principalmente dovuta a risultati negativi nella gestione degli strumenti finanziari ma anche alla gestione degli immobili che in valore assoluto rappresenta il 38,2% della perdita complessiva del campione. Nel 2014, IMU e TASI rappresentano circa il 19% della perdita d’esercizio complessiva registrata dal campione oggetto di osservazione, riducendo la propria incidenza rispetto al 28,7% del 2013 e al 20% circa del 2012.

IMU e TASI riducono la propria incidenza rispetto all’anno precedente, redditualità in negativo per i fondi immobiliari e decisa tendenza delle Sgr a esternalizzare alcune delle attività non-core per ottimizzare costi e ricorrere a competenze specifiche. Queste le principali evidenze del 6° Monitor sulla Finanza Immobiliare, lo studio realizzato dall’Università degli Studi di Parma in collaborazione con CACEIS Investor Services (asset servicing del gruppo Crédit Agricole) che si pone l’obiettivo di analizzare gli investimenti finanziari dei fondi immobiliari italiani.

La ricerca, quest’anno, ha visto la partecipazione di 17 società di gestione attive nel real estate e ha preso in analisi 57 fondi immobiliari di cui 24 quotati, per un totale di attività al 31 dicembre 2014 pari a 10,57 miliardi di euro.

Dal punto di vista reddituale, emerge la perdita significativa di esercizio riportata nel 2014 dai fondi immobiliari oggetto del campione, pari a -310,7 milioni di euro, in modo coerente con quanto già accaduto nel 2012 e in aumento del 48% rispetto al 2013. Tale perdita è principalmente dovuta a risultati negativi nella gestione degli strumenti finanziari ma anche alla gestione degli immobili che in valore assoluto rappresenta il 38,2% della perdita complessiva del campione. Nel 2014, IMU e TASI rappresentano circa il 19% della perdita d’esercizio complessiva registrata dal campione oggetto di osservazione, riducendo la propria incidenza rispetto al 28,7% del 2013 e al 20% circa del 2012.

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