Cfa Italy Financial Business Survey, ecco i risultati del sondaggio mensile tra i gestori

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Finanza Operativa di Finanza Operativa 7 Ottobre 2015 | 12:00

Gli investitori professionali italiani certificati CFA® sono positivi sulle prospettive dell’economia domestica: il “Sentiment Index” relativo al mese di ottobre registra un valore pari a 43,9, in aumento rispetto al mese precedente e prossimo ai livelli registrati a luglio ed agosto. Nel dettaglio delle principali asset class, i tassi di interesse sono previsti sostanzialmente stabili in Europa ed in ascesa negli Stati Uniti. Le aspettative sui mercati azionari europei permangono positive, mentre il dollaro USA dovrebbe apprezzarsi contro Euro dagli attuali livelli.

“L’improvviso aumento della volatilità dei mercati finanziari dai minimi storici – ha affermato Gilberto Pella, Cfa –  che si è registrata nelle ultime settimane, non ha impattato sul sentiment dei partecipanti al sondaggio che, al contrario dei ribassi diffusi sulle diverse asset class, vedono un miglioramento delle condizioni economiche dei paesi sviluppati. L’avversione al rischio degli investitori è stata in parte causata da fattori macroeconomici come la mancanza di chiarezza da parte dei policymaker, il rallentamento della crescita dei paesi emergenti ed il rialzo probabile dei tassi da parte della Fed entro fine anno, ed in parte dovuta ad elementi microeconomici legati a singoli settori o titoli (Automotive e Mining in Europa, Biotech in USA)”.

“Ritengo comunque che sia i mercati azionari che del credito abbiano reagito eccessivamente a qualsiasi notizia negativa – ha precisato Pella – e prevedo che le politiche monetarie di EU e USA proseguano su percorsi differenti con i tassi d’interesse a breve americani in aumento di 0,25%-0,5% nei prossimi 6 mesi visto la buona salute dell’economia americana. Il decennale americano può superare il 2,5% entro fine anno. In Europa invece il QE potrebbe essere ampliato a fronte di uno scenario deflazionistico sempre presente con i tassi europei a medio lungo termine solo marginalmente influenzati dalle dinamiche americane. Di riflesso prevedo un apprezzamento temporaneo del USD a 1,05 contro euro anche se non lo considero un livello sostenibile nel medio periodo. L’allargamento degli spread sul credito corporate, non solo high yield ma anche investment grade, crea opportunità soprattutto su primari emittenti europei”.

Infine, secondo l’analista, “le valutazioni dell’azionario dei paesi sviluppati risultano molto interessanti dopo il sell-off generalizzato. In particolare il mercato azionario europeo potrà beneficiare dei dati economici dell’Eurozona che continuano a mostrare il recupero in atto e di una banca centrale estremamente accomodante. Un tema da non sottovalutare è l’eterogeneo universo dei mercati emergenti che hanno subito ingenti flussi di capitale in uscita. In particolare in Asia molte valute hanno raggiunto livelli che non si vedevano dalla precedente crisi finanziaria asiatica di fine anni Novanta la cui causa scatenante furono i fondamentali macroeconomici che oggi sono assolutamente differenti e in alcuni casi anche migliori dei paesi sviluppati. Oltre alle valute vedo valore sui mercati azionari asiatici in particolari dei paesi che possono avvantaggiarsi del basso prezzo delle materie prime essendo importatori”.

Cfa sentiment index ottobre 2015

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