La ricchezza della classe media è raddoppiata e rappresenta il 32% di quella globale

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di Finanza Operativa 14 Ottobre 2015 | 14:00

Il Credit Suisse Research Institute ha diffuso oggi la sesta edizione annuale del Global Wealth Report, che si focalizza sullo sviluppo della classe media dall’inizio del secolo. Dal report si evince che le dimensioni e la quantità di ricchezza della classe media sono cresciute velocemente a livello globale prima della crisi finanziaria, per poi rallentare dopo il 2007. Le crescenti disuguaglianze sociali hanno poi ridotto ulteriormente la quantità di ricchezza della classe media in ogni regione. In questa analisi, Credit Suisse ha adottato un nuovo approccio per definire la classe media, usando una definizione che si basa sulla ricchezza – rispetto al consueto approccio basato sul reddito – che permette di effettuare degli aggiustamenti per riflettere l’andamento dell’inflazione, e varia nei diversi paesi a seconda del potere d’acquisto a livello locale.

Di seguito i principali dati risultanti dallo studio:
− La ricchezza globale è diminuita di 13 trilioni dalla metà del 2014 alla metà del 2015, a causa dell’apprezzamento del dollaro. Se invece si considerano tassi di cambio costanti, la ricchezza è cresciuta di 13 trilioni l’anno scorso.
− Gli Stati Uniti guidano la classifica anche quest’anno con una sostanziale crescita della ricchezza delle famiglie per 4,6 trilioni di dollari. La Cina ha registrato una crescita annuale di 1,5 trilioni.
− La Cina ha adesso la classe media più numerosa, con 109 milioni di membri, e sorpassa i 92 milioni degli Usa.
− La ricchezza individuale è diminuita del 6,2% a 52.400 dollari ed è ritornata a livelli precedenti il 2013.
− La Svizzera è ancora al primo posto per la ricchezza media pro capite, ma con una riduzione di 52.400 euro, attestandosi a 567.100 dollari pro capite.
− La ricchezza globale potrebbe raggiungere i 345 trilioni di dollari entro la metà del 2020, 38% superiore rispetto alla metà del 2015, secondo le stime di Credit Suisse.
− Il numero di milionari in dollari in tutto il mondo potrebbe aumentare del 46% nei prossimi 5 anni, raggiungendo i 49,3 milioni a metà del 2020.
− Una persona necessita di appena 3.210 dollari (esclusi debiti) per stare nella parte più ricca del mondo.
− La diseguaglianza riguardo la ricchezza ha continuato ad aumentare dal 2008, con gli individui più ricchi che sono arrivati a possedere 50, 4% di tutta la ricchezza delle famiglie.
− L’1% della popolazione possiede metà di tutta la ricchezza delle famiglie.

Cambiamenti nella ricchezza dal 2014 al 2015 Lo spaccato regionale mostra che le famiglie europee hanno registrato una perdita di 10,7 trilioni di dollari, più del doppio della perdita di 3,9 trilioni di dollari registrata nell’area Asia-Pacifico ( incluse India e Cina). In termini percentuali, l’America Latina ha registrato il valore più alto di perdita tra le regioni. Vale la pena notare, inoltre, che in termini percentuali la Cina si trova più avanti del Nord America in maniera significativa (7% contro 4,4%) in parte perché la crescita degli Stati Uniti è stata compensata dalle perdite in Canada. È interessante notare come le perdite registrate nelle diverse regioni si annullano se le valute sono considerate a cambi costanti ( media) anziché ai tassi prevalenti tra la metà del 2014 e la metà del 2015. Sia in America Latina che in Africa le perdite si trasformano in piccoli guadagni. Il fatto che le riduzioni di ricchezza osservate l’anno scorso dipendono così pesantemente dai tassi di cambio ci mettono in guardia dal dare troppa importanza alle conseguenze di una battuta d’arresto dovuta ai tassi, perché potrebbe essere ribaltata in un prossimo futuro.

In cima alla piramide della ricchezza Il Credit Suisse Research Institute stima in circa 123.800 gli ultra-high net worth individuals (UHNWI) in tutto il mondo, ovvero coloro che hanno un patrimonio netto superiore ai 50 milioni di dollari. Di questi, 44.900 posseggono almeno 100 milioni, mentre 4.500 hanno asset superiori ai 500 milioni di dollari. Il dollaro forte ha ridotto il numero di adulti UHNWI di 800 unità da metà del 2014, ma i nostri calcoli suggeriscono che ci sia stato un piccolo incremento nel numero di individui che possiedono più di 500 milioni di dollari. Su base regionale, il Nord America guida la classifica con 61.300 UHNWI ( il 50% del totale), in Europa risiedono in 29.900 (24%) ,mentre il 22% (27.600 individui) risiedono nei paesi dell’Asia Pacifico ( che includono Cina – 9.600 individui e India -2.100 individui).

In Italia, il numero di UNHWI si è ridotto del 14,1% rispetto alla metà del 2014, passando da 3.322 individui a 2.831 nella prima metà del 2015.

Definizione di Classe Media La nostra definizione di classe media si basa sia sull’analisi sia della fascia della ricchezza che del reddito, e include individui con una patrimonio che va dai 50.000 ai 500.000 dollari. Una definizione basata sulla ricchezza, rispetto a una basata sul reddito, si attiene meglio alla comune visione secondo cui i membri della classe media hanno maggiore resilienza nei confronti delle temporanee battute d’arresto. Le fasce di appartenenza vengono aggiustate nel corso del tempo, per tenere conto dell’inflazione, e variano nelle diverse regioni a seconda del potere d’acquisto.

Ricchezza della classe media La ricchezza netta della classe media nel 2015 ammontava a 80,7 trilioni di tutto il mondo, ovvero il 32% della ricchezza globale. Gli individui che sorpassano la soglia della classe media contano ulteriori 150 trilioni di dollari, che portano la ricchezza totale della classe media e oltre a 231 trilioni di dollari, ovvero il 92% della ricchezza globale.

Il trend della classe media In tutte le regioni e in quasi tutti i paesi, la ricchezza della classe media e oltre è cresciuta in modo rilevante in questo secolo. A livello globale, la ricchezza di coloro che si trovano sopra la soglia della lower-middle class è quasi raddoppiata, da 108,3 trilioni di dollari nel 2000 a 230,9 trilioni nel 2015. In Africa la crescita è stata del 140% mentre in India del 280%. In Cina, infine, c’è stato un incremento di 6 volte tanto.

Parte di questo aumento riflette la crescita della popolazione e l’erosione del potere d’acquisto dovuto all’inflazione. Allo stesso tempo, una volta registrati questi fattori, rimane una crescita significativa nella ricchezza di coloro che si trovano oltre la soglia della classe media.

Un’ulteriore analisi dei dati porta a due importanti considerazioni. In primo luogo, l’incremento della ricchezza della classe media si è verificato principalmente prima della crisi finanziaria. In seconda battuta, la crescita della ricchezza della classe media e oltre è andata in larga parte verso gli individui con un patrimonio oltre la soglia della upper-middle class, benché il numero di individui che ne fanno parte si sia ridotto.

Dal 2008 in poi la crescita della ricchezza non ha consentito alla classe media di tenere il passo con la crescita della popolazione nel mondo sviluppato. Inoltre, la distribuzione degli aumenti di ricchezza si è verificata soprattutto per coloro con i più alti livelli di ricchezza. Questi due fattori combinati hanno prodotto una riduzione della ricchezza della classe media

In Italia il numero di adulti appartenente alla middle-class è di 29 milioni, tra i più alti in Europa, considerando ad esempio i 24 milioni della Francia e i 28 milioni del Regno Unito.
Oltre il 55% degli adulti del nostro paese si possono pertanto qualificare come appartenenti alla classe media. Per quanto riguarda l’ammontare della ricchezza nelle mani della classe media, in Italia è pari a oltre 4,7 miliardi di dollari che rappresenta il 47,3% della ricchezza globale del paese.

I numeri della classe media per regione e paese Per ogni regione, la fascia più alta della classe media ha un patrimonio dieci volte superiore a quello della fascia più bassa. In questo modo è possibile identificare gli individui che ne fanno parte, e stimarne numero e patrimonio. I risultati raccolti da Credit Suisse indicano che nel 2015 alla classe media appartengono 664 milioni di adulti, l’equivalente del 14% di tutta la popolazione adulta. Ulteriori 96 milioni ( il 2% di tutta la popolazione adulta) hanno una ricchezza superiore al limite massimo del range di quella che può essere considerata Middle Class.

Riguardo lo spaccato per regione, la classe media è prevalente soprattutto in Nord America, dove include il 39% degli adulti, seguita dall’Europa, dove comprende un terzo della popolazione. La percentuale crolla bruscamente al 10% nell’area Asia Pacifico (Cina e India incluse), all’11% in America Latina e appena al 3% in Africa. Se si includono gli individui con una ricchezza superiore alla soglia della classe media, la percentuale in Nord America balza al 51%, mentre in America Latina e Africa non si creano particolari differenze.

Nonostante la forte incidenza in Nord America, la regione conta appena 105 milioni di adulti che appartengono alla classe media (16% del totale mondiale), significativamente meno dei 303 milioni di membri (46%) dell’aera Asia Pacifico, di cui 190 milioni risiedono nella sola Cina, e dei 194 milioni residenti in Europa (29% del mondo). In effetti, il numero degli adulti appartenenti alla classe media negli Stati Uniti si è ridotto rispetto a quello della Cina.

Ricchezza per adulto, suddivisa per paese La cifra media di 52.400 dollari per adulto a livello globale maschera una variazione considerevole attraverso i diversi paesi e regioni. Le nazioni più ricche, con una ricchezza per adulto che sorpassa i 100.000 dollari, si trovano in Nord America, Europa Occidentale e tra le nazioni ricche dell’Asia Pcifico e del Medio Oriente. Quest’anno c’è stato più movimento del solito tra le posizioni all’apice della classifica. In Italia la ricchezza media per adulto è diminuita nel 2015 passando da 214.589 dollari nel 2014 agli attuali 203.577.

La classifica secondo la ricchezza media degli individui adulti favorisce paesi con in livello più basso di disparità di ricchezza e produce una classifica diversa, per certi versi. Sulla base dei dati rivisti, la Nuova Zelanda occupa il 2 posto nel 2014e con i suoi 182.600 dollari quest’anno sorpassa l’Australia (168.300 dollari) in cima alla lista, che guidava dal 2008.

La ricchezza in prospettiva Il trend della ricchezza dovrebbe continuare la sua traiettoria verso l’alto e potrebbe crescere a un tasso annuo del 6,6% (comprensivo di inflazione), raggiungendo 345.000 miliardi di dollari nel 2020. Questo dato è inferiore alla proiezione fatta l’anno scorso del 7%, ma si discosta dallo storico dei numeri. Tra il 2000 e il 2007, la ricchezza è cresciuta a un ritmo consistente del 9,4%. In seguito alla crisi finanziaria del 2008, il suo ritmo è certamente stato più lieve (solo il 4,4% annuo), ma questo è in gran parte a causa del dollaro forte che è stato prezzato a un ritmo annuo di oltre l’1% contro le altre valute (ponderate secondo la ricchezza). Per contestualizzare, la ricchezza è attualmente a 250.100 miliardi di dollari, 336% del PIL mondiale previsto per il 2015 (che il FMI stima in 74.600 miliardi di dollari) e potrebbe salire al 352% del PIL entro il 2020 (previsione a 98.100 miliardi di dollari) approssimativamente in linea con la media degli ultimi quindici anni del 349%.

Le prospettive economiche mondiali sono più deboli di quanto previsto in precedenza, e questo porta il Credit Suisse Research Institute a rivedere le proiezioni verso il basso. Gli Stati Uniti rimangono il leader indiscusso, con una ricchezza vicina ai 113.000 miliardi di dollari, ma la sua quota scenderà un po’, a meno di un terzo del totale mondiale. La crescita della ricchezza in Europa probabilmente supererà il tasso di crescita degli Stati Uniti nei prossimi cinque anni, ma il totale sarà sempre minore di quello degli Stati Uniti. È interessante notare che l’Europa ha superato gli Stati Uniti per gran parte degli ultimi 15 anni, ma solo fino alla forte ripresa degli Stati Uniti negli anni post-crisi. Tra i paesi ad alto reddito, la Svizzera probabilmente manterrà la sua posizione di numero uno al mondo in termini di ricchezza per adulto, seguita dalla Nuova Zelanda. La Svezia potrebbe sorprendere conquistando il terzo posto nel mondo. Nuova Zelanda e Australia probabilmente manterranno le prime posizioni in termini di ricchezza mediana.

Le Stime del Credit Suisse Research Institute indicano che il numero di milionari (in dollari) potrebbe superare i 49,3 milioni di adulti nel 2020, un aumento di oltre il 46,2%. Tra le regioni, la Cina è probabile abbia il maggior aumento in percentuale, con il numero di milionari in aumento del 74,0%. L’Africa sarà probabilmente la prossima regione performante, con una crescita del 73,0 % di milionari pur partendo da una base inferiore. Nel complesso, i mercati emergenti ( economie con reddito da basso a medio) rappresentano il 6,5% di milionari e vedranno la loro quota crescere al 7,4% entro la fine del decennio. Le economie ad alto reddito conteranno ancora la maggior parte dei nuovi milionari, con 14,0 milioni di adulti che entreranno in questa categoria. La ricchezza netta dei milionari è destinata ad aumentare dell’ 8,4% l’anno, perchè più persone entrano in questo segmento. I mercati emergenti probabilmente rappresenteranno il 9,1% della ricchezza milionaria nel 2020, 1% superiore ai livelli attuali.

Michael O’Sullivan, Chief Investment Officer per il regno Unito e l’area EEMEA, Private Banking e Wealth Management di Credit Suisse ha dichiarato: “chiaramente la nostra industria è in crescita, con la ricchezza che continua nella sua traiettoria verso l’alto. Secondo le nostre stime, la ricchezza potrebbe crescere a un tasso annuale del 6,6%, raggiungendo i 345 trilioni di dollari nel 2020. Inoltre, il numero di milionari in dollari potrebbe superare i 49,3 milioni di adulti nel 2020, una crescita di più del 46,2%, con la Cina vicina a vedere il più alto incremento in termini percentuali, e l’Africa pronta a diventare una regione dalle grandi performance. In generale, i mercati emergenti annoverano circa il 6,5% dei milionari e potrebbero raggiungere il 7,4% entro la fine del decennio. Le economie ad alto reddito continueranno a contare la maggior parte di nuovi milionari, con 14 milioni di adulti che entreranno a far parte della categoria. La nuova ricchezza dei milionari dovrebbe crescere dell’8,4% all’anno, poiché il segmento vedrà dei nuovi membri. I mercati emergenti probabilmente annovereranno il 9,1% della ricchezza dei milionari nel 2020, l’1% in più rispetto ai livelli attuali”.

Markus Stierli, del Credit Suisse Research Institute ha aggiunto: “Dal 2008 in avanti, la crescita della ricchezza non ha permesso alla classe media di tenere il passo con la crescita della popolazione nel mondo sviluppato. Inoltre, la distribuzione dei guadagni si è spostata verso coloro che si trovano ai più alti livelli di ricchezza. Questi due fattori insieme hanno prodotto la diminuzione della percentuale di ricchezza della classe media”.

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