Source punta sui settori ciclici

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di Finanza Operativa 20 Ottobre 2015 | 14:00

Dopo la contrazione dei mercati azionari nel terzo trimestre del 2015, il team di Ricerca di Source suggerisce che alcuni dei settori più ciclici dell’azionario statunitense ed europeo potrebbero essere posizionati per sfruttare una ripresa dei mercati nell’ultimo trimestre dell’anno.  L’ultima pubblicazione del Source Sector Selector analizza il recente andamento del mercato, individuando i principali motivi della debolezza nei timori sulla crescita economica globale, e su quella cinese in particolare. Pur prendendo atto della decelerazione dell’economia cinese, Paul Jackson, Responsabile del team di Ricerca Multi-Asset di Source, ritiene che la crescita globale sarà sufficiente per permettere ai titoli azionari, all’immobiliare ed alle obbligazioni corporate high yield di registrare delle performance superiori a quelle dei titoli di Stato e alle obbligazioni investment grade.
Jackson aggiunge: “Quando analizziamo le valutazioni azionarie, riteniamo sia opportuno adottare per gli Stati Uniti parametri diversi da quelli europei. Negli Stati Uniti rivolgiamo la nostra attenzione soprattutto al rapporto price-to-cashflow, mentre per le azioni europee prendiamo in considerazione soprattutto il dividend yield. Il mercato europeo nel suo complesso richiede una crescita dei dividendi di solo 0.5% per giustificare le attuali valutazioni. Le nostre analisi mostrano che le banche ed i settori collegati alle materie prime sono alcuni dei più economici sia nel mercato statunitense che in quello europeo, mentre i settori difensivi sono attualmente tra i più cari. Il settore delle Utilities, un tipico settore difensivo, è anche il settore più indebitato in Europa, con un debito netto pari a 3.2 volte l’EBITDA.
Tra i settori ciclici che potrebbero essere presi maggiormente in considerazione sono compresi quello dei consumi discrezionali negli Stati Uniti e dei media in Europa, oltre che quelli dei servizi e beni industriali in entrambi i mercati. Continuiamo inoltre a privilegiare il settore finanziario sia negli Stati Uniti che in Europa dove le valutazioni e il momentum del prezzo sono entrambe particolarmente interessanti. La sola eccezione è rappresentata dal settore dei servizi finanziari negli Stati Uniti per una minore redditività e valutazioni meno attraenti. Siamo meno positivi per il settore legato alle risorse di base, poiché non siamo convinti che lo sgonfiamento della bolla del super-ciclo economico delle commodity non sia ancora concluso.”

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