Volkswagen, le conseguenze delle perdite

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di Finanza Operativa 29 Ottobre 2015 | 13:30

A cura di Andre Spicer, Professore di comportamento organizzativo alla Cass Business School di Londra
Le enormi perdite comunicate da Volkswagen ieri non sono altro che il prezzo da pagare per un cattivo comportamento. Come molte altre società, in un primo tempo la casa automobilistica si è posta obiettivi impossibili e, non essendo in grado di raggiungerli,  ha deciso di imbrogliare per compensare il gap.
Per tornare ad essere il più grande fabbricante automobilistico europeo in termini di redditività, i dirigenti di Volkswagen devono affrontare decisioni difficili. Alcune opzioni a breve termine possono includere tagli della forza lavoro (Volkswagen usa quasi il doppio dei lavoratori per la produzione di auto rispetto ai concorrenti), la vendita di marchi in perdita (come Bugatti), oppure una maggiore enfasi sulle marche incontaminate (come Audi o Skoda). C’è come una tendenza tra gli alti dirigenti a voler spazzare via tutte le cattive notizie in una sola volta.
Tuttavia, a più lungo termine, le cose possono farsi complicate. Bisogna ripensare la dipendenza attuale ai diesel puliti e esplorare altre tecnologie, come gli ibridi. Ma i concorrenti hanno già un grande vantaggio competitivo. Volkswagen deve ricostruire la sua fiducia, gli espedienti a corto termine e le PR sono insufficienti. Infine, l’organizzazione ha bisogno di applicare processi e provvedimenti per garantire che analoghe infrazioni non accadranno più in futuro. Questo significa riformare le strutture di governance e trasformare la cultura della società, garantendo ai dipendenti il diritto di parlare quando vedono che qualcosa va storto.
La mia ricerca su On the Forgetting of Corporate Irresponsibility (Il dimenticare dell’irresponsabilità aziendale) suggerisce che, quando le imprese si trovano di fronte a una crisi come questa, è fondamentale che vengano messi in atto meccanismi per garantire che non si dimentichino le lezioni apprese. La grande ironia è che questa non è la prima volta che Volkswagen è in difficoltà a causa dei dispositivi di montaggio difettosi. L’azienda è stata multata dalle autorità statunitensi nel 1974. La vera tragedia è che non sembra ricordare nè aver imparato qualcosa da questa dura lezione.

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