Metalli in discesa in scia al meeting della Fed

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Finanza Operativa di Finanza Operativa 29 Ottobre 2015 | 16:30

a cura di Wings Partners Sim

Apertura al ribasso per il comparto dei metalli industriali dopo la conclusione del meeting della Federal Reserve che ha optato per non alzare i tassi d’interesse, come atteso, e di rivalutare a dicembre la situazione economica della prima economia al mondo, tenendo particolarmente monitorati i livelli d’inflazione e di disoccupazione. Le aspettative del mercato sono spostate verso un rialzo entro fine anno, con una probabilità implicita di un rialzo dei tassi a dicembre, espressa dai prezzi dei Fed Fund Future. Il cambio euro/dollaro reagisce registrando dei forti apprezzamenti per il biglietto verde portando il cambio in area 1,095 e rendendo gli acquisti di metalli più onerosi. Tuttavia, durante le prime ore di oggi la moneta unica segna dei timidi apprezzamenti, molto probabilmente causati dalla chiusura di posizioni lunghe sul biglietto verde.

Il rame apre la sessione odierna segnando delle contrazioni e continuando la fase laterale di mercato. Per le quotazioni del metallo rosso viene individuato un supporto in area 5.130 dollari, che in caso di violazione al ribasso sposterebbe le probabilità a favore di ulteriori discese. Rimangono in essere le preoccupazioni riguardo la domanda da parte della Cina, tuttavia qualche operatore si sente più ottimista sulla scia della decisione, presa a settembre, da parte del governo di Pechino riguardo l’investimento di almeno 2 mld di yuan ($315 mln) nel periodo 2015-2020, volto a migliorare le infrastrutture della rete elettrica della seconda economia al mondo. Dal lato del mercato fisico, il produttore di rame cileno Antofagasta ha tagliato per la terza volta consecutiva le proprie proiezioni per la produzione dell’anno corrente. Nel dettaglio, l’output per la fine dell’anno è atteso ad un livello pari a 635.000 tonnellate, contro le 665.000 tonnellate stimate in precedenza. Si registrano supporti anche da parte del governo cileno che si espone e comunica di voler elargire ad un altro big player, ovvero Codelco, circa $600 mln per finanziare i progetti di finanziamento della miniera di metallo rosso. Il governo di Santiago ha pianificato di investire fino a $22 mld nel settore minerario durante i prossimi anni, con l’obiettivo di risollevare un settore che sicuramente non ha visto un anno facile.

L’alluminio rimane in linea con il comparto segnando delle contrazioni durante le prime ore di scambi sulla piazza londinese. Tuttavia, il metallo leggero a differenza del rame, continua a segnare massimi e minimi decrescenti. Per le quotazioni dell’alluminio viene individuato un importante supporto in area $1.460, corrispondente ai minimi degli ultimi sei anni registrati negli ultimi giorni.

Il nickel continua la fase neutrale di mercato e apre le contrattazioni segnando delle contrazioni in linea con la chiusura della sessione precedente. Per il metallo utilizzato nella produzione di acciaio inossidabile viene individuato un supporto ai prezzi in area $10.400 che in caso di violazione potrebbe portare le quotazioni vicino a quota $10.200.

Infine, piombo e stagno rimangono allineati con il comparto proponendo dei ribassi e continuando la fase d’incertezza caratterizzante i due metalli in quest’ultimo periodo.

 

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