Dalla volatilità dati incoraggianti per i rialzisti

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di Finanza Operativa 2 Novembre 2015 | 12:35

A cura di Eugenio Sartorelli, www.investimentivincenti.it
L’analisi sulla volatilità Implicita e Storica in Europa consente di avere utili indicazioni sulla fase attuale dei mercati. Gli indici di Volatilità Implicita sono strettamente legati ai prezzi delle Opzioni, le quali sono trattate da iper specialisti- iper specialisti poiché sono mercati altamente tecnici e con maggiori variabili e difficoltà rispetto agli altri mercati. La Volatilità Implicita è un forte Indice di paura e si comporta all’inverso dei mercati. Infatti, fa sempre massimi importanti su minimi di prezzi di mercato in modo esatto. Sui massimi di mercato invece, non sempre si hanno minimo di volatilità implicita, ma ci sono soprattutto durante decisi trend rialzisti dei prezzi.
Il grafico (qui) mostra la volatilità implicita sull’EuroStoxx dal 2012. Come si vede la Vstoxx ha fatto un picco massimo il 24 agosto (vedi retta verticale) con valori che non si vedevano dal novembre 2011. In contemporanea l’Eurostoxx ha fatto un minimo di rilievo da cui è seguita una fase di indecisione e poi di ripresa rialzista dopo il 29 settembre. La Vstoxx è nel frattempo scesa- questa è di fatto una convergenza (visto la relazione inversa fra le 2 curve) che sta confermando un tentativo di ripresa “sano” dei prezzi.
Come si vede la Vstoxx è tornata sotto la sua media di lungo periodo (linea blu intera orizzontale) ed è intorno alla media a 2 anni (linea arancione) che attualmente è posta intorno al 20%. Questo è un buon segnale di un rialzo con basi piuttosto solide. L’unico dubbio viene dall’osservazione del recente passato. Infatti, se si guarda fino all’ottobre 2014, un superamento al ribasso della Vstoxx della sua media a 2 anni ha poi riportato (in tempi differenti) ad una risalita della Volatilità, con l’Eurostoxx che contestualmente si è nuovamente indebolito.
Quest’altro grafico (qui) mostra un Indicatore (linea verde) composto dal rapporto di Volatilità Implicita con una opportuna Volatilità storica: tende ad assecondare i trend principali del mercato (talvolta con un certo ritardo temporale).
Qui ho evidenziato come da metà agosto (vedi retta verticale punteggiata) il Rapporto di Volatilità abbia fatto un minimo molto sotto la retta di equilibrio (retta orizzontale tratteggiata) e su valori che non si vedevano sa oltre 3 anni. Attualmente la linea verde è salita da poco oltre il livello di equilibrio. E’ un dato incoraggiante, ma per avere un trend rialzista dell’Eurosotxx con basi più solide è necessario che questo rapporto di Volatilità prosegua nella crescita oltre i picchi massimi precedenti. Diversamente ci sarebbe sempre di fondo una situazione di pericolo di improvvise discese dell’Indice Eurostoxx.
 

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