Attesi nuovi cali a Piazza Affari: i livelli da monitorare

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di Finanza Operativa 6 Novembre 2015 | 15:00

Intervista di Davide Pantaleo (TrendOnline) a Massimiliano Malandra, analista tecnico e co-fondatore di Finanzaoperativa.com  del 5 novembre 2015

L’indice Ftse Mib è tornato a perdere terreno oggi allontanandosi nuovamente dalla soglia dei 22.500 punti. Quali sono le sue attese nel breve per il nostro mercato?

Al momento per il Ftse Mib possiamo segnalare due trading range, uno più ampio tra 21.000 e 24.000 punti e l’altro più ristretto tra i 22.000 e i 22.900 punti, con baricentro in area 22.500.
Il mancato superamento dei 22.900 punti ha riportato in basso i corsi fino a 22.500 prima e in seguito al di sotto di questo livello. Il primo target è ora a 22.000 punti, con un obiettivo successivo a 21.750, mentre un ritorno al di sopra dei 22.500 avrebbe come target i 22.900 punti. Ampliando lo sguardo ad altri mercati notiamo che il Dax presenta una brutta divergenza ribassista, con i corsi che dal punto di vista daily stanno aggiornando i massimi relativi delle ultime settimana, mentre lo stocastico veloce continua a segnare ribasso.Questo potrebbe essere un segnale di allarme nel breve di una possibile fase correttiva anche per il nostro mercato.
In questo momento propendo più per un ribasso che per un rialzo del Ftse Mib, anche se ora mi sembra più problematica la situazione del Dax rispetto a quella del nostro mercato. Ricordo che per il Ftse Mib i prossimi livelli di supporto da monitorare sono quelli in area 22.000 e 21.750, mentre al di sopra dei 22.500 potremmo assistere ad un rialzo verso i 22.900 prima e in seguito in direzione dei 23.300/23.400 punti.

Nel settore bancario ci sono dei temi che di altri sta seguendo in questa fase di mercato?

Segnalo Mediobanca che dai minimi segnati ad agosto sta recuperando ed è in un trend rialzista che sopra i 9,4 euro avrebbe come obiettivo i 9,8 euro prima e in seguito la soglia dei 10 euro.
Interverrei al rialzo su Mediobanca su rottura dei 9,4 euro che a mio avviso rappresenterebbe un ottimo segnale.Uno sguardo anche Intesa Sanpaolo che suggerirei di aspettare intorno ai 3 euro, soglia che potrebbe rappresentare un buon livello di ingresso. In tal caso il primo target lo avremmo a 3,1 euro e in seguito a 3,25 euro, superati i quali si avrebbe un ottimo segnale con possibilità di assistere ad allunghi verso i 3,45/3,5 euro.

Come valuta il recente andamento di Telecom Italia? Quali strategie ci può suggerire per questo titolo?

Telecom Italia ha strappato al rialzo fino a 1,3 euro, ma ho visto questo come un movimento forzato dettato da acquisti di quanti hanno sperato in un’OPA o in qualcos’altro di non immediato.
Telecom Italia non è un titolo su cui entrerei in questo momento, preferendo attendere un’evoluzione e valutare eventuali discese fino a 1,19 euro, dove si potrebbe acquistare con target a 1,25 euro prima e a 1,3 euro in seguito.

STM quest’oggi si è mosso in controtendenza riportandosi in area 6,5 euro. Cosa può dirci in merito a questo titolo?

Non è tardi per intervenire al rialzo su STM che potrebbe allungare verso i 6,75/6,8 euro, avendo cura di fissare uno stop a 6,4 euro. Un paio di oscillatori sono un po’ tirati per cui è bene muoversi con una certa cautela.

Ci sono altri titoli che sta seguendo con interesse a Piazza Affari in questa fase?

Sto seguendo Recordati che dopo la discesa subita a inizio ottobre ha recuperato molto bene e un segnale positivo si era già avuto con il superamento dei 21,7 euro. Questa mattina il titolo ha provato a superare i 23 euro, oltre cui avremmo un target sui 24 euro, ossia i recenti massimi di agosto. Segnalo Prysmian che si sta muovendo in un range tra i 19,5 e i 20,5 euro e ritengo che il titolo possa essere tradato tra questi due livelli che fungono da supporto e da resistenza. Un bel segnale si avrebbe sopra i 20,5 euro che permetterebbe al titolo di uscire da una fase laterale che dura ormai da settembre. Oltre i 20,5 euro abbiamo un primo obiettivo a 21 euro e un target successivo a 21,8 euro.

 

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