Ecco perchè sono così importanti le Minute della Fed di questa sera

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Finanza Operativa di Finanza Operativa 18 Novembre 2015 | 17:00

La Fed rilascerà in serata i verbali dell’ultimo comitato di politica monetaria, ovvero quello di fine ottobre, che avevano dato nuove conferme sulla possibilità di alzare i tassi entro fine 2015, visto come scenario di base fatto salvo qualche peggioramento tanto forte quanto imprevisto dell’economia.
Gli indizi che gli analisti cercheranno nelle Minutes stasera sono più inerenti a quale sarà il ritmo di rialzo dei tassi, visto che da fine ottobre le risultanze macro hanno dato conferma di un progresso a partire dal mercato del lavoro, uno delle componenti fondamentali osservate dalla Yellen.

Altra variabile oggetto d’indagine è l’inflazione, che con l’ultimo dato rilasciato ieri ha mostrato un accenno di ripresa tornando al +0,2% ad ottobre, superando sia le attese che il precedente rispettivamente dello 0,1% e dello 0%. Quanto più importante è però che la componente “core”, ovvero quella che esclude le volatili componenti di cibo ed energia, si è attestata all’1,9%, ovvero poco sotto al target del 2% del mandato della Banca Centrale.

Le probabilità di un rialzo dei tassi a dicembre salgono all’88% secondo l’ultimo sondaggio di Bloomberg, con Bank of America, Barclays, JP Morgan e Goldman Sachs che prevedono l’evento per il mese prossimo. Solo Deutsche Bank si attende un rinvio a marzo 2016.

Nel frattempo pubblicato ieri anche il dato sulla produzione industriale Usa, che ha evidenziato una contrazione per il mese di ottobre dello 0,2% rispetto al mese precedente, proseguendo un omologo declino a settembre e deludendo le aspettative di una ripresa di un decimo di punto percentuale.

In questo scenario, nel frattempo, prosegue il rafforzamento del dollaro nei confronti dell’euro con i corsi che si confermano a ridosso dei minimi del 21 aprile scorso posti in area 1,0650 lasciando immutata, a detta degli degli analisti di Wings Partners Sim, l’impostazione ribassista del mercato che, in caso di violazione di questo livello, riproporrà test ai minimi dell’anno posti in area 1,0450. “La view di breve – avvertono da Wings Partners sim – lascia ancora aperti spazi per potenziali ulteriori ribassi del mercato, anche se la situazione di divergenza positiva degli indicatori di momentum dovrebbe riproporre un ritorno di forza della moneta unica nel breve periodo. Le attese, pertanto, sono favorevoli ad un ritorno dei corsi in direzione di area 1,0900, andando a testare il transito della media mobile a 21 giorni. Maggiori conferme in tal senso si avranno, tuttavia, solo con la tenuta degli attuali livelli di supporto e con l’avvio di primi apprezzamenti della moneta unica”.

euro dollaro

 

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