Mercati azionari: quale area privilegiare nel 2016?

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di Finanza Operativa 19 Novembre 2015 | 10:19

Sebbene le divergenze attualmente in corso tra i cicli economici delle principali economie renda più complicato qualunque decisioni in tema di investimenti azionari, il team Equity Strategist di Exane BNP Paribas ritiene che l’Eurozona sia l’area da privilegiare nel 2016:

  • i segnali provenienti in ambito macro-economico sono incoraggianti;
  • la possibile azione della BCE a dicembre dovrebbe rendere più accomodanti le condizioni finanziarie;
  • le valorizzazioni del mercato azionario, pur integrando totalmente la crescita futura degli earning, rendono tale comparto più interessante rispetto a quello di altre aree geografiche.

In particolare, secondo la Ricerca del Gruppo Exane, il principale driver dell’Eurozona sarà l’andamento dei consumi, voce che appare già in crescita come testimoniato dalla vendita di auto, di mobili, di lavatrici e di altri beni di consumo nonché di abitazioni grazie ai bassi tassi ipotecari. Non solo, infatti, il tasso di risparmio nel Vecchio Continente dopo anni di rigorosa austerità fiscale e di paralisi del mercato del lavoro, è cresciuto, ma anche il calo del prezzo del petrolio, il miglioramento delle condizioni finanziarie, che permette di accedere al mercato creditizio più facilmente e a condizioni maggiormente interessanti, nonché l’andamento dei beni di consumi importati dagli Emergenti dovrebbero incidere positivamente sull’andamento della spesa nel Vecchio Continente. Senza contare che nel breve periodo potrebbero essere promosse misure fiscali volte a stimolare i consumi.
Nonostante la presenza di tali fattori positivi, il contesto non appare del tutto privo di rischi, soprattutto, secondo, i nostri Strategist, a livello globale con gli Stati Uniti che vedranno, ben presto, divenire più restrittive le loro condizioni finanziarie, che hanno registrato un rialzo del debito corporate e che potrebbero registrare una maggiore volatilità in vista delle presidenziali del 2017, e con i mercati emergenti ancora vulnerabili da un punto di vista strutturale. Il team di Exane BNP Paribas stima, tuttavia, che sia possibile generare alpha anche in uno contesto globale di tal tipo.

Dato che storicamente il miglior scenario per generare performance attraverso posizioni direzionali sui mercati azionari è quello in cui le condizioni finanziarie sono accomodanti e la crescita mostra segnali di accelerazione, i nostri analisti hanno una netta preferenza per l’equity europeo che vanta allo stadio attuale il miglior mix “crescita / liquidità”. Secondo i nostri Economisti la crescita dovrebbe, infatti, attestarsi all’1,7% nel 2016 vs 1,4% nel 2014 mentre la liquidità dovrebbe aumentare grazie al supporto della BCE. Sebbene ciò potrebbe non essere sufficiente a contenere l’impatto derivante dai fattori esterni, tale mix permette agli Strategist di Exane BNP Paribas di designare il mercato azionario dell’Eurozona come l’area più interessante in relativo (rispetto a Stati Uniti, Giappone, Mercati Emergenti e Regno Unito).

In particolare, secondo la Ricerca del Gruppo Exane, il principale driver dell’Eurozona sarà l’andamento dei consumi, voce che appare già in crescita come testimoniato dalla vendita di auto, di mobili, di lavatrici e di altri beni di consumo nonché di abitazioni grazie ai bassi tassi ipotecari. Non solo, infatti, il tasso di risparmio nel Vecchio Continente dopo anni di rigorosa austerità fiscale e di paralisi del mercato del lavoro, è cresciuto, ma anche il calo del prezzo del petrolio, il miglioramento delle condizioni finanziarie, che permette di accedere al mercato creditizio più facilmente e a condizioni maggiormente interessanti, nonché l’andamento dei beni di consumi importati dagli Emergenti dovrebbero incidere positivamente sull’andamento della spesa nel Vecchio Continente. Senza contare che nel breve periodo potrebbero essere promosse misure fiscali volte a stimolare i consumi.
Nonostante la presenza di tali fattori positivi, il contesto non appare del tutto privo di rischi, soprattutto, secondo, i nostri Strategist, a livello globale con gli Stati Uniti che vedranno, ben presto, divenire più restrittive le loro condizioni finanziarie, che hanno registrato un rialzo del debito corporate e che potrebbero registrare una maggiore volatilità in vista delle presidenziali del 2017, e con i mercati emergenti ancora vulnerabili da un punto di vista strutturale. Il team di Exane BNP Paribas stima, tuttavia, che sia possibile generare alpha anche in uno contesto globale di tal tipo.
Dato che storicamente il miglior scenario per generare performance attraverso posizioni direzionali sui mercati azionari è quello in cui le condizioni finanziarie sono accomodanti e la crescita mostra segnali di accelerazione, i nostri analisti hanno una netta preferenza per l’equity europeo che vanta allo stadio attuale il miglior mix “crescita / liquidità”. Secondo i nostri Economisti la crescita dovrebbe, infatti, attestarsi all’1,7% nel 2016 vs 1,4% nel 2014 mentre la liquidità dovrebbe aumentare grazie al supporto della BCE. Sebbene ciò potrebbe non essere sufficiente a contenere l’impatto derivante dai fattori esterni, tale mix permette agli Strategist di Exane BNP Paribas di designare il mercato azionario dell’Eurozona come l’area più interessante in relativo (rispetto a Stati Uniti, Giappone, Mercati Emergenti e Regno Unito).

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