U-Start Club, nel primo anno più di 60 soci e oltre 8 milioni di investimenti

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Finanza Operativa di Finanza Operativa 20 Novembre 2015 | 14:00

U-Start Club è l’esclusivo club della boutique di consulenza internazionale U-Start – società guidata da Stefano Guidotti, manager e imprenditore con una consolidata esperienza nel settore del venture capital – riservato a investitori privati alla ricerca delle migliori opportunità di investimento nel capitale di rischio di aziende dei settori tech e digital a livello internazionale. U-Start Club a distanza di un anno dal suo lancio può oggi già contare su 60 membri e investimenti effettuati per oltre 8 milioni di Euro. Tra le maggiori operazioni di investimento realizzate da U-Start ci sono due società internazionali di alto livello: Aloha e AirHelp. Aloha, brand statunitense nato nel 2012 dedicato allo stile di vita sano che produce e commercializza prodotti alimentari ricchi di proprietà nutritive, ha ottenuto un primo round di finanziamento nel 2013 e ha poi emesso una convertible note sottoscritta principalmente dai membri di U-Start Club. In Airhelp, start-up statunitense fondata nel 2013 in Danimarca specializzata nella gestione dei reclami e nella richiesta di rimborsi alle compagnie aeree in caso di cancellazioni e di ritardi U-Start Club ha partecipato con 2 milioni di dollari all’ultimo round di finanziamento. All’interno della compagine societaria delle due aziende vi sono alcuni dei più prestigiosi venture capital e acceleratori europei e statunitensi, come Khosla Ventures, Highland Capital Partners, First Round Capital e YCombinator, oltre ad alcuni tra i più conosciuti imprenditori internazionali come Naval Ravikant (co-founder di AngelList) e David Gilboa (CEO di Warby Parker).
U-Start Club, che annovera tra i propri membri rappresentanti di alcune delle più importanti famiglie imprenditoriali italiane, offre un importante valore aggiunto e distintivo ai propri soci: l’accesso a un deal flow internazionale strutturato e altamente selezionato che ha consentito agli investitori del network di U-Start di entrare in importanti operazioni di investimento in Europa e negli Stati Uniti. I membri di U-Start Club, infatti, possono usufruire di un esclusivo servizio di deal scouting che propone mensilmente ai soci un’accurata selezione delle migliori opportunità di  investimento a livello globale. U-Start, grazie ai solidi rapporti sviluppati con alcuni dei più importanti attori del mondo del venture capital internazionale, individua ogni mese 2 o 3 società in fase early-stage per aumenti di capitale compresi tra 1 e 20 milioni di dollari.
“A rendere unico il nostro Club sono proprio i deal che proponiamo ai nostri membri, grazie alle solide relazioni che abbiamo instaurato in questi anni a livello globale” dichiara Stefano Guidotti, CEO di U-Start. Il Club non è solo investimento: U-Start è anche piattaforma di networking – unica e altamente selettiva – in grado di stimolare il confronto e la collaborazione tra innovatori, business leader e investitori e, quindi, di incentivare operazioni attraverso iniziative ad hoc come business trip nei principali hub di innovazione a livello internazionale ed eventi locali dedicati allo scambio di idee e di opportunità. L’appartenenza a U-Start Club consente agli iscritti di beneficiare, inoltre, dei servizi di formazione volti a favorire la diffusione tra i soci di una solida conoscenza del settore e delle sue dinamiche e
a fornire un aggiornamento costante sui trend di investimento tech. U-Start Club mette a disposizione dei soci diversi strumenti e iniziative: un magazine mensile esclusivo e riservato ai soci, una serie di webinar che approfondiscono diverse tematiche relative all’industria del venture capital e la U-Start Investor Academy, l’evento semestrale di formazione e di valutazione dei deal promosso con il supporto di esperti dal solido track record come, ad esempio, Rogan Angelini Hurll, Partner di Profounders Capital e Carles Ferrers, General Partner di Nauta Capital. “I numeri a un anno dalla nascita di U-Start Club testimoniano il valore e il successo dell’iniziativa oltre al continuo e crescente interesse da parte di family office e di investitori privati ad allocare parte del proprio patrimonio in investimenti di venture capital, in particolar modo in società tecnologiche a livello internazionale” – commenta Guidotti -. “Il tasso di crescita del Club è la testimonianza concreta di questo interesse. Ad attirare l’attenzione di questi investitori è la consapevolezza di potere contare su un servizio di deal scouting altamente qualificato e sull’opportunità di entrare a fare parte di un network unico, esclusivo e dal forte potenziale. “Alla fine del terzo trimestre U-Start Club ha all’attivo investimenti per oltre 8 milioni di Euro e prevediamo entro il 2015 di arrivare a più di 10 milioni, focalizzandoci sulla ricerca di nuove e innovative start-up internazionali sulla scorta dei nostri investimenti recenti”.

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