Analisi ciclica dell’S&P500: la view di Eugenio Sartorelli

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di Finanza Operativa 23 Novembre 2015 | 17:00

A cura di Eugenio Sartorelli, www.investimentivincenti.it
Vi propongo un’Analisi Ciclica sul future miniS&P500 per capire i potenziali sviluppi per i prossimi giorni. Premetto che per quanto ci siano delle strutture cicliche all’interno dei mercati finanziari queste non sono e non possono essere esattamente regolari. Pertanto l’analisi svolta (come tutta l’analisi tecnica) non può che essere di tipo probabilistico, nel rispetto di una serie di regole che l’Analisi Ciclica prevede.  Vediamo l’andamento del miniS&P500 a partire dal 24 agosto, con dati ad 1 ora aggiornati alle ore 09:30 di oggi 20 novembre:
sp500 sartorelli
Il grafico è stato realizzato con un software da me ideato: il Cycles Navigator. La linea verde a pallini rappresenta i prezzi del future miniS&P500. La linea Bianca rappresenta il potenziale andamento ciclico (valido soprattutto per i tempi e per le tendenze e non per le forze- ovvero i prezzi). La linea Gialla in basso è un indicatore di Intensità di Forze Cicliche (ne uso circa 6-7 differenti).
Questo grafico rappresenta il Ciclo Trimestrale (durata media intorno a 3 mesi solari) che è partito sui minimi del 24 agosto (come si vede in figura). Il 1° sotto-ciclo Mensile è terminato sui minimi del 29 settembre (vedi freccia rossa). Da lì è partita una fase rialzista molto sostenuta che è legata anche alla partenza di strutture cicliche superiori (ciclo annuale). E’ naturale che quanti più cicli spingono in una direzione tanto più il movimento dei prezzi sarà accentuato.
In tempi idonei si sono raggiunti dei massimi l’11 novembre (vedi freccia ciano), fatto che era atteso dalla struttura ciclica potenziale disegnata (linea bianca). Da lì si attendeva una fase di indebolimento ciclico che poteva durare sino alla conclusione che era attesa nei primi giorni di dicembre.
I recenti eventi dell’attentato di Parigi hanno portato ad uno scompaginamento delle forme cicliche (fatto che può accadere in presenza di rilevanti eventi esogeni ai mercati) e proprio il 16 novembre mattina si è creato un minimo a V con i prezzi in successivo forte recupero ed anche l’indicatore in basso mostra una rinnovata forza ciclica che era poco attesa in queste tempistiche. Diciamo che la struttura del ciclo Trimesatrle è di fronte ad un bivio:
1- riprende un indebolimento, che visti i recenti rialzi potrebbe essere contenuto, per andare alla chiusura del ciclo entro i primi giorni di dicembre
2- il minimo del 16 novembre è l’inizio (leggermente anticipato) di una nuova fase ciclica- in tal senso potremmo avere una prevalenza rialzista almeno sino intorno a metà dicembre- poi si valuterà.
Giusto per dare qualche riferimento di prezzo (che io chiamo “livelli critici” e non sono veri target price) un po’ di indebolimento può portare verso 2060 e 2040- valori inferiori avvalorerebbero l’ipotesi 1 e si potrebbe proseguire verso 2020 e 2000.
Dal lato opposto, una prosecuzione rialzista ha come primo livello 2100 e poi 2110- valori superiori confermerebbero l’ipotesi 2 e si potrebbe proseguire verso 2120 e 2130. Chiaramente nuovi massimi sarebbero più compatibili con una Banca Centrale Usa che non aumentasse i tassi nella riunione del 16 dicembre.

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