Cfa Italy Financial Business Survey, ecco i risultati del sondaggio mensile tra i gestori

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di Finanza Operativa 3 Dicembre 2015 | 12:00

Gli investitori professionali italiani certificati CFA® sono più positivi in merito alle prospettive dell’economia domestica: il “Sentiment Index” relativo al mese di dicembre registra un valore pari a 43,9, in aumento rispetto al mese precedente ma in terreno ampiamente positivo. Nel dettaglio delle principali asset class, i tassi di interesse a lungo termine sono previsti in ascesa negli Stati Uniti mentre vi sono aspettative per un ulteriore espansione monetaria in Europa. Si confermano le attese positive sui mercati azionari di Italia ed Europa, mentre il dollaro Usa dovrebbe apprezzarsi contro euro dagli attuali livelli.

“L’indicatore CFA Italy Radiocor Sentiment Index sta chiudendo l’anno confermando le aspettative positive dei professionisti del settore finanziario italiano, certificati CFA, che si sono susseguite per tutto il 2015 – afferma Matteo Cassiani, presidente di Cfa Society Italy – il 2016 si sta aprendo con la percezione, da parte del consenso, di una progressiva divergenza delle politiche monetarie tra le principali banche centrali occidentali. Questo porta a favorire l’aspettativa di un incremento dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve, già da questo mese di dicembre, sebbene questa azione dovrebbe essere “moderata” da affermazioni comunque improntate a rassicurare i mercati su un approccio graduale da parte dei policymakers”.

“La Banca Centrale Europea, invece, dovrebbe mantenere il suo approccio accomodante, così come il mercato si attende stimoli monetari in Giappone e Cina – prosegue Cassiani – In questo scenario, l’apprezzamento del dollaro dovrebbe continuare ad essere accompagnato, come nel recente passato, da un sempre più ampio divario tra i rendimenti dei titoli obbligazionari a due anni, una scadenza particolarmente sensibile all’interno dei mercati obbligazionari, in particolare tra i titoli del Tesoro USA, vicini all’1%, e quelli di Eurozona, in terreno negativo”.

“La divergenza tra le aree – fa poinotare Cassiani – si evidenzia anche sui mercati azionari dove gli indici italiani ed europei risultano favoriti rispetto a quelli USA, sia per le attese di miglioramenti dei fondamentali, come espresso dai dati positivi di sentiment forniti dal sondaggio stesso, che per le attese della prosecuzione di una politica monetarie espansiva nell’Europa continentale. In questo senso, va notato come le correlazioni attese tra le principali classi di attivi, azioni ed obbligazioni, dovrebbero continuare a mantenersi elevate, soprattutto in Europa. Questa situazione, come nell’estate scorsa, potrebbe comportare un incremento repentino di volatilità per i mercati finanziari, qualora si evidenziassero un aggravamento delle tensioni geopolitiche o decisioni inaspettate da parte delle banche centrali”.

Clicca sul grafico per ingrandirlo

Cfa sentiment index

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