Morningstar avvia la copertura di Ferrari, fair value 50 dollari

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di Finanza Operativa 24 Novembre 2015 | 12:30

Gli analisti di Morningstar avviano la copertura di Ferrari, stimando un fair value pari a 50 dollari (in linea con le attuali quotazioni di mercato). Le prospettive di crescita dell’azienda, dicono, sono interessanti. Ma in Borsa si raccomanda prudenza: al momento le azioni del Cavallino non sono scambiate a prezzi convenienti.

Richard Hilgert, senior equity analyst di Morningstar, ha così commentato:

“Ferrari ha una forte posizione di vantaggio all’interno del settore e presenta interessanti prospettive di crescita future. Il brand di Maranello è sinonimo di esclusività e innovazione ed è uno dei marchi più riconosciuti e di valore al mondo. Questo permette all’azienda di mantenere prezzi alti che si traducono in bilancio in un gross margin del 50%, un margine Ebitda del 25% e un rendimento del capitale superiore al 20%. Tutti valori in linea con quelli medi riportati dalle altre società del lusso”.

 “Le nostre previsioni, che indicano una crescita media del fatturato del 5,7% nei prossimi cinque anni, si basano sull’ipotesi che l’azienda raggiunga l’obiettivo di portare la produzione annua a 9.000 unità entro il 2019. Il target fissato dal management è a nostro avviso realizzabile, poiché implica un tasso di crescita annualizzato del 4% (pari a quello medio realizzato negli ultimi 10 anni) e perché il mercato delle auto di lusso è in costante espansione.  Nel medio termine, ci aspettiamo anche un significativo miglioramento dei margini di profitto. L’aumento dei volumi di produzione, stando alle dichiarazioni dell’azienda, dovrebbe realizzarsi senza l’impiego di nuova forza lavoro, macchinari o impianti. Inoltre, dopo gli ingenti investimenti in R&D (ricerca e sviluppo) degli ultimi anni (mediamente 400 milioni), la spesa in conto capitale dovrebbe registrare una drastica diminuzione in futuro e questo promette di far salire il margine Ebitda fino a quota 30%.”

“Bisogna, inoltre, considerare il forte peso che l’andamento del rapporto euro/dollaro ha sulla nostra stima del fair value. Ferrari riporta i dati di bilancio in euro, ma le sue azioni sono denominate in dollari Usa. Questo implica che l’apprezzamento o il deprezzamento di 0,05 del tasso di cambio si traduce in un aumento o una diminuzione della nostra valutazione di circa 2,30 dollari. Dunque, nel caso in cui la moneta unica dovesse salire a 1,30 nei confronti del biglietto verde, il fair value del titolo raggiungerebbe quota 60 dollari”.

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