L’outlook 2016 di Kempen Capital Management

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Finanza Operativa di Finanza Operativa 22 Dicembre 2015 | 14:00

A cura di Kempen Capital Management

“Investire significa avere a che fare con l’insicurezza, con i rischi. Questi rischi sono nel futuro, non nel passato. Ecco perché è importante guardare avanti, in maniera disciplinata, avvalendosi degli scenari”. Queste parole sono state registrate in un video clip che abbiamo realizzato per il seminario Outlook 2016 ad Amsterdam. Insieme, guardiamo al futuro e ai principali sviluppi macroeconomici che influenzeranno le vostre politiche di investimento ma anche le nostre.

Che cosa ci porterà il 2016? Viviamo in un contesto che prevede rendimenti bassi praticamente su tutte le categorie di investimento. Il che ci porta a chiederci se gli investitori siano ancora ricompensati sufficientemente per i rischi che assumono, soprattutto in questo mondo di bassa inflazione e crescita scarsa. Viene da interrogarsi se i politici non facciano altro che discutere su come ridividere la torta o se abbiano invece gli strumenti per assicurarci una torta più grande.

Investire significa avere a che fare con l’incertezza, con il rischio. Il rischio è davanti a noi, non dietro. Ecco perché noi di KCM attribuiamo così tanta importanza agli scenari futuri. Sono fondamentali.

̴ prima frase: Tre anni non sono un arco temporale a lungo termine per un azionista attivo

Lars Dijkstra, CIO, Kempen Capital Management: “Tre anni sono davvero pochi. Per un azionista è necessario almeno un intero ciclo economico di 5-7 anni per avvertire un impatto su un titolo. Basti pensare che un CEO, in qualsiasi parte del mondo, in media ha ormai un orizzonte temporale di uno o due anni appena per concretizzare le proprie decisioni di investimento. Di conseguenza realizza un rendimento molto limitato sul proprio capitale azionario, che di fatto potrebbe essere più elevato. E questo è positivo per il rendimento dell’azionista ed è positivo per l’economia reale.”

̴ seconda frase: I tassi di interesse non risaliranno per i prossimi tre anni

William de Vries, Head of Core Fixed Income, Kempen Capital Management: “È una sciocchezza. Le banche centrali tengono i tassi artificialmente bassi ora, ma l’economia ci sorprenderà positivamente nei prossimi anni. E questo vorrà dire tassi di interesse più alti.”

̴ terza frase: Le esigenze del nostro regime pensionistico sono troppo elevate

Jan Bertus Molenkamp, Directeur Fiduciair Management, Kempen Capital Management: “Non credo che le esigenze degli amministratori dei fondi pensione siano troppo elevate. Ritengo tuttavia che si attribuisca troppa importanza agli aspetti tecnici e troppo poca a quelli amministrativi.

̴ quarta frase: I fondi pensione hanno bisogno di gestori con una cultura in linea con quella del fondo

Paul Gerla, CEO, Kempen & Co: “È fondamentale. È il lavoro delle persone. E le persone devono avere una comprensione totale degli obiettivi a lungo termine del fondo pensione e un allineamento degli interessi. Ritengo anche che i fondi pensione dovrebbero chiedere ai clienti del gestore come considerano nella pratica la sua cultura.”

̴ quinta frase: Il panico di breve durata sui mercati trae sempre origine dai fondamentali

Roelof Salomons: “Non sempre. È spesso sproporzionato, anche se talvolta può essere giustificato. Il panico è paura, spavento o pericolo. Non è sempre una paura autentica. L’effetto valanga è spesso esagerato, fornisce opportunità nel breve termine. Ma le paure del mercato, il panico, possono anche essere giustificati. In quel caso non si tratta soltanto di un cambiamento delle aspettative, ma di un cambiamento dei fatti”.

Clicca qui per vedere il video

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