Gas naturale e petrolio: i consensus degli analisti per i prossimi mesi

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di Finanza Operativa 23 Dicembre 2015 | 15:00

In base a quanto stimato da Bnp Paribas, l’utilizzo di impianti di riscaldamento negli Usa e in Europa è stato rispettivamente inferiore del 30% e del 39% rispetto alla decennale. E le attese, per le prossime settimane sono di restare del 23%-24% al di sotto della stessa media. Inoltre, secondo BofA Merrill Lynch, nel corso dei prossimi sei mesi la produzione iraniana di petrolio potrebbe aumentare di 600mila barili al giorno quondo il programma di sanzioni dovrebbe essere completamente sospeso. E per l’International Energy Agency, sempre nel corso dei prossimi sei mesi, le esportazioni iraniane di greggio dovrebbero, al contrario salire di 500mila barili al giorno.

Uno scenario a dir poco cupo per le quotazioni del gas naturale e del petrolio, che potrebbero così deprimersi ulteriormente verso nuovi minimi.

Il consensus degli analisti In base alle ultime stime di Oppenheimer, il Brent fluttuerà attorno ai 40,2 dollari per barile nel 2016 mentre il Wti quoterà mediamente a 39,58 dollari.
In base alle ultime stime di Goldman Sachs, per quanto concerne il Wti le stime a tre, sei e 12 mesi si attestano rispettivamente a 38, 45 e 50 dollari per barile mentre per il Brent si attestano a 43, 50 e 54 dollari. Il prezzo del gas naturale al Nymex è invece stimato a 2,5, 2,75 e 3 dollari per mBtu.

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