Opportunità di investimento: se i fallen angel si traformano in Fenice

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di Stefano Fossati 20 Aprile 2020 | 15:30

A cura di Andrey Kuznetsov, Senior Portfolio Manager di Federated Hermes

I mercati del reddito fisso si sono mossi a un ritmo record durante gli ultimi mesi, poiché la crisi legata alla diffusione del coronavirus ha causato un’impennata degli spread di credito e un crollo delle previsioni di utili. Tale scossone ha acceso i riflettori sui titoli con rating BBB, il gradino più basso dell’investment grade.

Il segmento di mercato con rating BBB è cresciuto a ritmo sostenuto nel corso dell’ultimo decennio ed è destinato ad espandersi ulteriormente con l’attuale crisi che genera un aumento dei downgrade. L’ansia per la ripresa dei fallen angel – aziende che hanno subito un downgrade a livello di high yeld – significa che la differenza tra gli spread dei titoli con rating BBB e di quelli con rating BB si è ampliata al livello più alto degli ultimi dieci anni (figura 1).

La differenza degli spread tra il segmento con rating BB e BBB (fonte: ICE Bond Indices, aprile 2020)

I titoli investment grade più deboli tendono a soffrire dei cambiamenti secolari dell’industria – come le case automobilistiche e le aziende energetiche – oppure quelli che hanno scelto di percorrere la strada di fusioni e acquisizioni e di premiare gli azionisti con dividendi e operazioni di buyback (molte aziende nel settore dei consumi rientrano in questa categoria).

La scorsa settimana, la Federal Reserve ha annunciato un ampliamento del proprio piano originale per stabilizzare la fascia più alta dell’investment grade acquistando fallen angel, una scelta che ha contribuito a correggere il rapporto tra i crediti BBB e BB.

Gran parte dello stress del mercato che ruota intorno ai fallen angel si è attenuato. Le banche centrali sono concentrate nel sostenere le grandi aziende che tendono ad essere i principali datori di lavoro, mentre le agenzie di rating sono state molto più proattive rispetto alle crisi precedenti. Inoltre, la maggior parte degli ovvi contendenti hanno già subito un downgrade – o lo subiranno nel corso del prossimo mese, con il dispiegarsi della stagione degli utili.

Inoltre, in alcuni dei settori più impegnativi, come quello dell’energia, si è già verificato un sostanziale repricing, con alcune obbligazioni a lungo termine di ex società investment grade che erano scambiate negli anni 40-50. Con il progredire della stagione delle trimestrali, sarà chiaro quanto impegnativo sia il contesto attuale per le aziende con rating più bassi. Continuerà ad esserci una notevole domanda di fallen angel, con una rappresentazione inizialmente più massiccia per i settori non ciclici e sottorappresentati. In un secondo momento, l’attenzione dovrebbe rivolgersi ai settori più ciclici, poiché gli investitori paragonano gli emittenti ai nomi esistenti all’interno del segmento high yeld.

Nel medio termine, gli esperti di asset allocation guarderanno con favore alla crescita dell’indice HY, che negli ultimi cinque anni è rimasto piatto attestandosi intorno a circa 2 trilioni di dollari. Inoltre, l’afflusso di fallen angel ha contribuito a migliorare la qualità media del credito dell’indice HY – che è uno dei motivi per cui riteniamo sia un’asset class particolarmente interessante in questa fase.

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