Commodity agricole, grano e soia sugli scudi. Correzioni per il cacao

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di Gianluigi Raimondi 31 Luglio 2020 | 13:00

A cura di Nitesh Shah, direttore della ricerca di WisdomTree

Il prezzo del grano è aumentato del 9,4% il mese scorso, segnando una forte inversione di tendenza al ribasso dei prezzi tra marzo e giugno di quest’anno. Il raccolto delle colture invernali negli Stati Uniti, ancora in corso, è stato più lento del previsto e anche la produzione su base annua in Europa è stata inferiore.

D’altra parte, dalla Cina arrivano indiscrezioni secondo le quali la Repubblica Popolare avrebbe acquistato grandi quantità di grano, contribuendo a sostenere i prezzi. L’olio di soia è stato un altro forte performer il mese scorso, avendo registrato un apprezzamento pari al 6,5%.

Secondo il Dipartimento dell’Agricoltura statunitense, le esportazioni di olio di soia per il 2019/2020 dovrebbero raggiungere il livello massimo da 9 anni. Questo, insieme ad un forte calo della domanda in aprile, ha causato una significativa debolezza dei prezzi della materia prima. Le prospettive della domanda hanno iniziato a migliorare a maggio e anche i prezzi hanno iniziato a recuperare le perdite registrate in precedenza. I prezzi, tuttavia, sono ancora al di sotto dei livelli della fine del 2019.

La performance negativa del cacao si è distinta il mese scorso tra le materie prime agricole con un rendimento negativo del 9,2%. Il calo delle macinature del secondo trimestre, una discesa della domanda, e le prospettive favorevoli per il raccolto 2020/21 da parte dei maggiori coltivatori della Costa d’Avorio, hanno pesato sui prezzi del cacao.

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