Anniballe (Gam Sgr): “Attenzione all’eccessiva forza dell’Euro”

A
A
A
di Gianluigi Raimondi 31 Luglio 2020 | 15:30

A cura di Antonio Anniballe, gestore del team Multi Asset Italia di Gam Sgr

Nel descrivere il Recovery Fund e i suoi effetti sulle principali asset class, avevamo discusso dei suoi principali beneficiari, identificandoli in BTP, euro/dollaro, oro e azionario europeo. Il BTP ha proseguito nella riduzione di spread rispetto al bund; l’euro/dollaro ha effettivamente violato il range tecnico fra 1,05 e 1,16, all’interno del quale è rimasto per più di due anni; quanto all’oro, nell’ultima settimana è stato protagonista insieme all’argento di un intenso rally, per alcuni versi fin troppo rapido rispetto ai fondamentali, favorito dagli ingenti flussi in arrivo sull’asset class da parte di piccoli risparmiatori e strategie trend following. Gli indici azionari europei hanno registrato per contro una performance negativa, e anche quella relativa rispetto a S&P500 e MSCI World ha proceduto lateralmente, senza sussulti.

Una tipica spiegazione è nel fatto che l’accordo in seno all’Unione fosse un evento atteso, e in quanto tale già prezzato in larga parte dai mercati. Altre spiegazioni possono essere trovate in un sentiment di mercato già indebolito in settimana da notizie poco confortanti sul fronte epidemico e dalle nuove schermaglie fra USA e Cina. Anche la raccomandazione alle banche, da parte della BCE, di sospendere il pagamento di dividendi fino a gennaio, non ha di certo aiutato.

D’altro canto, a nostro avviso, il tema è di più ampio respiro. L’azionario europeo costituisce un investimento di lungo periodo sulla ripresa globale, in virtù dell’ampia componente ciclica dei propri indici; inoltre, i dati economici sono in netto miglioramento, come dimostrato dai recenti dati di PMI e, secondo Goldman Sachs, le prospettive di rimbalzo economico nel 2021 appaiono al momento più solide rispetto a USA e, addirittura, Asia, grazie anche a una migliore gestione (per ora) dell’epidemia. In aggiunta a questo, dal punto di vista tecnico si nota come l’Europa sia ancora poco detenuta nei portafogli internazionali, c’è quindi grande spazio per flussi in ingresso nell’area. Un segnale a questo proposito è arrivato di recente dagli hedge fund, che stanno aumentando con decisione la propria esposizione all’area.

A molti osservatori quindi, con l’avvento del Recovery Fund, “l’allineamento dei pianeti” deve essere parso perfetto. E’ bene tuttavia ricordare che almeno un pianeta rimane fuori asse: si tratta dell’andamento di queste settimane del cambio euro-dollaro. Un apprezzamento troppo rapido e marcato dell’euro rischia di pesare nel breve termine sulle trimestrali continentali e creare, più nel lungo, danni di competitività significativi ad economie votate alle esportazioni, come ad esempio Germania e Italia. Il suo andamento andrà quindi monitorato piuttosto attentamente nelle prossime settimane.

Vuoi ricevere le notizie di Bluerating direttamente nel tuo Inbox? Iscriviti alla nostra newsletter!

Condividi questo articolo

ARTICOLI CORRELATI

Mercati, Euro/dollaro in cerca di una direzione in attesa della Fed

Forex: l’Euro temporeggia in attesa della Fed

Forex: l’Euro si piega nuovamente a Gann

NEWSLETTER
Iscriviti
X