Dopo Cile e Florida, Renergetica punta ai Caraibi

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di Finanza Operativa 17 Gennaio 2017 | 10:50

Costituita nel 2008 e attiva nel settore delle energie rinnovabili – con impianti di proprietà e come system integrator – Renergetica ha fatto il suo ingresso in VedoGreen, il network specializzato in finanza per le aziende green. Ne abbiamo parlato con Raffaele Palomba, consigliere delegato della società. “Siamo stati tra i primi a investire in rinnovabili nel Basso Piemonte, con due impianti ad Alessandria e a Valenza. Successivamente ne abbiamo costruiti altri, in parte poi venduti e in parte tuttora in proprietà – spiega Palomba – Accanto a questo abbiamo iniziato a inserire competenze nel settore eolico, ma al tempo stesso abbiamo deciso di internazionalizzarci, investendo prima in Romania e quindi in Cile. Qui stiamo costruendo una pipeline: qui l’irraggiamento è elevato, gli impianti stanno finanziariamente in piedi senza incentivi. A queste operazioni abbiamo poi aggiunto la Florida come nuovo mercato”.
E cosa aggiungete agli impianti? “Abbiamo sviluppato un sistema di controllo per impianti ibridi: utilizza le energie alternative non programmabili, ad esempio fotovoltaico ed eolico, in combinazione con quelle programmabili, a biomassa ma anche da fonti fossili”. E quali sono i vostri prossimi obiettivi all’estero? “Stiamo proponendo i nostri impianti con sistemi di controllo in alcune isole dei Caraibi, cercando di rimanere anche proprietari degli stessi”.
Come mai in Cile il business si autosostiene? “L’irraggiamento è molto più elevato che altrove, e infatti nel deserto di Atacama sono presenti i principali centri astronomici mondiali. Inoltre ci siamo posizionati nelle zone centrali del Paese, dove l’irraggiamento è forse minore, ma siamo vicini ai centri di consumo di energia: abbiamo impianti di piccole e medie dimensioni, allacciati alle pipeline. Sia in Cile sia in Florida siamo presenti con nostre branch locali”.
E l’acquisizione del 51% di Pdc, che opera nello sviluppo, progettazione e assistenza di impianti di produzione di energia elettrica e termica come si pone in tutto questo? “Ci fornisce tecnologie che non avevamo al nostro interno e quindi completa la nostra offerta e specializzazione”.
Quali le vostre strategie future? “Puntiamo a confermare la nostra presenza all’estero, Cile, Usa e Caraibi, ma anche continuare a svilupparci in Italia; poi, offrire servizi di gestione ai proprietari finanziari di impianti. Infine sviluppare la nostra tecnologia per impianti ibridi di grandi dimensioni: competenze e know how per i sistemi di controllo degli impianti, mettendo in comunicazione fonti rinnovabili e non. Quest’ultimo sarà il nostro sviluppo futuro molto più importante: il sistema potrà essere upgradato e utilizzato in futuro per la stabilizzazione delle reti”.

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