Settore auto Europa, crescita ma col freno tirato

A
A
A
Finanza Operativa di Finanza Operativa 18 Gennaio 2017 | 14:00

In un momento particolarmente caldo per il settore auto, arrivano i dati ACEA sule immatricolazioni di dicembre. Il trend degli ultimi mesi lasciava presagire che l’Europa dei 28+Efta chiudesse il 2016 superando la soglia dei 15 milioni di autovetture. Le 15.131.719 vetture immatricolate segnano una crescita del 6,5%, grazie a 930.000 auto vendute in più rispetto alle 14.202.273 dell’intero 2015, tornando così vicino ai livelli registrati nel lontano 2007.
Secondo i dati diffusi dall’ACEA, l’Associazione dei Costruttori europei di autovetture, il mese di dicembre ha tuttavia rappresentato un rallentamento con un +3,2%, segnando comunque la 38^ crescita del mercato europeo negli ultimi 40 mesi, con 1.193.286 immatricolazioni, rispetto a 1.156.798 del dicembre 2015.
Tutti i Paesi (meno Svizzera e Olanda, che insieme pesano meno di 5 punti) chiudono l’anno con il segno positivo, in particolare i 5 Major Markets , con l’Italia che finalmente torna a segnare la migliore performance (+15,8%), seguita dalla Spagna (+10,9%), dalla Francia (+5,1%), dalla Germania (4,5%) e dal Regno Unito (+2,3%).
Germania – Risultati positivi nelle vendite di auto con un 2016 a +4,5%
Con le 256.333 automobili vendute nel mese di dicembre (+3,7% su dicembre 2015), la Germania chiude l’anno 2016 con 3.351.607 immatricolazioni di auto nuove, registrando una crescita del 4,5% rispetto alle 3.206.042 auto vendute lo scorso anno. L’aumento del livello della fiducia dei consumatori ha favorito il canale dei privati, che ha chiuso con una quota di mercato del 35%, contro il 34,2% archiviato nel 2015. Tra i segmenti, primo nelle vendite il C, che ha ottenuto un quarto delle immatricolazioni totali (25,2% di rappresentatività), seguito dal segmento B con il 14,5% di quota e il D con il 12,8% del mercato. Per le alimentazioni, infine, la benzina ha raggiunto il 52,1% del totale delle vendite, mentre il diesel si attesta nel 2016 su una quota del 45,9%. Secondo la Global Insight le immatricolazioni di auto nuove nel 2017 rimarranno stabili a circa 3.360.000 unità.
Regno Unito – Vendite record nel Regno Unito: 2016 a 2.692.786 auto (+2,3%)
Il mercato dell’auto del Regno Unito, dopo il record di vendite degli 11 mesi, segna un nuovo primato con le immatricolazioni in crescita per il quinto anno consecutivo a circa 2.700.000 unità. Il mercato ha registrato crescite in 10 degli ultimi 12 mesi, con un dicembre in lieve calo (-1,1%) a 178.022 nuove auto immatricolate. Anche il contributo di nuovi modelli e degli attraenti piani finanziari hanno spinto le vendite di auto nuove nell’anno a
2.692.786, il 2,3% in più sull’anno precedente. Per il 2017 si attendono comunque ottimi risultati, visti i numerosi lanci di nuovi modelli già pianificati. Protagoniste della crescita le flotte, che raggiungono il record di 1.380.000 unità. I privati (con una quota del 44,8%) rimangono ad alti livelli con 1.200.00 immatricolazioni, nonostante il lieve calo rispetto allo scorso anno (-0,2%). Infine, forte crescita per le autovetture a basso impatto ambientale (+22,2%) e una quota del 3,3%, prevalentemente stabile il diesel (+0,6%), in leggero calo rispetto al 2015 con il 47,7% di quota. In leggera crescita la benzina (+2,7) con una quota stabile del 49,0%. Per il 2017 previste dalla Global Insight 2.520.000 vendite (-6,4%).
Francia – Vendite in positivo per il secondo anno consecutivo: 2016 a +5,1%
Il 2016 per il mercato delle autovetture in Francia si chiude con il segno positivo: in crescita del 5,1% con 2.015.177 immatricolazioni rispetto alle 1.917.226 registrate nell’anno 2015. Il mese di dicembre, invece, si è chiuso con una crescita del 5,8% e 194.372 vendite di auto nuove. Dall’analisi per alimentazione risulta che oltre la metà delle vendite (52,1%) è stata registrata dalle immatricolazioni diesel, 5 punti percentuali meno dello scorso anno, recuperati dalla benzina che chiude al 43,8% (38,6% nello scorso anno). Il 4,1% restante ha interessato autovetture a basso impatto ambientale. Da un’analisi per carrozzeria si evince che, come nel 2015, oltre la metà delle auto vendute sono berline (51%), leggero aumento per i fuoristrada al 28% di rappresentatività, mentre registrano un calo le monovolume compatte (8% di quota), le break (6%) e le multispazio (4%) e restano stabili coupé/cabriolet e monovolume all’1% circa. Il mercato dell’usato, infine, ha archiviato un 2016 con 5.643.359 passaggi di proprietà in aumento dell’1,5% sul 2015. Per il 2017 alcuni istituti prevedono 2.060.00 vendite (+2,2%).
Spagna – In crescita dell’11%, quasi 1.150.000 autovetture vendute nel 2016
Il mercato dell’auto spagnolo si è chiuso con 1.147.007 automobili vendute nel 2016, il 10,9% in più rispetto alle 1.034.232 del 2015. Il mese di dicembre ha raggiunto quasi 100.000 unità (96.886) con una crescita del 9,3% rispetto a quanto venduto lo scorso anno. Tra i motivi di questo ottimo risultato, oltre al Plan PIVE, il generale miglioramento delle condizioni economiche, il costante sforzo delle concessionarie e delle Case nelle promozioni commerciali e la forte presenza turistica, riflettutasi soprattutto nel canale del noleggio, che ha archiviato un aumento del 16,8% con un totale di 206.192 immatricolazioni. Da sottolineare anche l’eccellente comportamento del canale delle società che, grazie al rinnovo e all’ampliamento delle flotte è cresciuto del 15,9% a 327.974 vetture. Più altalenante, infine, il canale dei privati che nel I semestre è cresciuto a doppia cifra grazie al Plan PIVE 8 ma che, a causa della mancanza dello stesso, nel II semestre ha subito un rallentamento, registrando un +6,7% a 612.841 unità. Secondo le Associazioni di categoria spagnole il 2017 potrebbe raggiungere 1,2 milioni di immatricolazioni (+4,6%).

Vuoi ricevere le notizie di Bluerating direttamente nel tuo Inbox? Iscriviti alla nostra newsletter!

Condividi questo articolo

ARTICOLI CORRELATI

Rinnovabili, l’Ue alza al 55% il target sulla riduzione delle emissioni al 2030

Occasioni tra le utility a Piazza Affari: i target tecnici e i dividend yield

Plastic Tax anche ai grossisti? Un affare per alcune utility

NEWSLETTER
Iscriviti
X