Nfp Us: +235k a febbraio, tasso di disoccupazione al 4,7%, salari +0,2% m/m

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di Finanza Operativa 10 Marzo 2017 | 18:00

A cura di Filippo Diodovich, market strategist di IG
L’US Bureau of Labor Statistics (BLS) ha comunicato che, nel mese di febbraio, sono stati creati, nei settori non agricoli, 235 mila nuovi posti di lavoro, dato ben superiore alle aspettative del consensus (+200k). Il tasso di disoccupazione è sceso al 4,7% dal 4,8%.
Riviste le cifre dei mesi precedenti (+9 mila posti di lavoro rispetto alle stime precedenti). Il dato di dicembre è stato rivisto al ribasso a +155k (da +157k), quello di gennaio al rialzo a +238k (da +227k).
Il tasso di disoccupazione giovanile si attesta al 15,0%, disoccupazione donne (4,3%), bianchi (4,1%), afroamericani (8,1%), asiatici (3,4%), ispanici (5,6%).
Su base mensile i salari sono saliti dello 0,2% (consensus +0,3%), su base annuale sono saliti del 2,8% (aspettative +2,8%).
Valutazione. Le cifre positive sul mondo del lavoro statunitense danno ulteriore conferma alle aspettative sulle azioni di breve della Federal Reserve. Ormai è sempre più scontato che il braccio operativo del principale istituto centrale mondiale (il FOMC) possa aumentare il costo del denaro negli Stati Uniti di 25 punti base nel meeting della prossima settimana (decisione nella serata del 15 marzo).
I dati macro tuttavia lasciano qualche perplessità sulla debolezza della crescita salariale. Un aumento dello 0,2% su base mensile è ancora troppo debole ed è inferiore ai requisiti imposti dai banchieri centrali.
Una debole crescita salariale porta ad avere dubbi sulla spesa per consumi nel 2017 e in generale sullo stato di salute dell’economia americana. Per tale ragione, a nostro avviso, il dollaro si è indebolito sui mercati valutari (il dollar index è passato da 101,80 a 101,40 punti).
Dato per “quasi” certo il rialzo dei tassi il 15 marzo i dubbi si concentrano su quanti rialzi la FED potrà affrontare nel corso dell’anno. Con una crescita salariale debole il FOMC potrebbe avere intenzione di alzare i tassi solamente altre 2 volte nel 2017.

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