Metalli industriali, fondamentali incoraggianti ma il dollaro torna a pesare

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di Finanza Operativa 15 Marzo 2017 | 12:00

Il comparto dei metalli industriali non ferrosi quotati al London Metal Exchange resta debole nonostante la positiva lettura dei dati cinesi inerenti alla produzione industriale e agli investimenti in capitale fisso pubblicati a inizio settimana. Nel dettaglio, la produzione industriale di Pechino, nel mese di gennaio e su base annua, ha riportato un’espansione pari al 6,3%, maggiore delle attese e del dato relativo al mese precedente. Mentre, per quanto riguarda gli investimenti in capitale fisso, la Cina ha portato una crescita, sempre nel mese di gennaio, pari al’8,9% contro un’attesa posizionata a un più contenuto +8,2% e un dato inerente all’ultimo mese del 2016 pari al 8,1%.

La debolezza di queste commodty, è spiegabile da una paerte con il rafforzamento del dollaro e, dall’altra, con l’inizio di una probabile fase di avversione al rischio degli operatori (a cominciare da quelli azionari). Nel frattempo però, sul lato dei fondamentali, non si riscontrano novità, con le pressioni dal lato dell’offerta provenienti dai vari stop alle attività produttive causate dagli scioperi (tutt’ora in corso) in due delle più grande miniere di rame al mondo, la cilena Escondido e la peruviana Cerro Verde.

Lmex vs Dollar Index

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