Il nuovo ottimismo brasiliano

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di Finanza Operativa 31 Marzo 2017 | 18:00

A cura di Michael Boye, Fixed Income Trader di Saxo Bank
In Brasile, le promesse del nuovo presidente Michael Temer per l’introduzione di riforme politiche ed economiche hanno riacceso l’ottimismo tra gli investitori. Poco più di un anno fa il caso di impeachment e le accuse di corruzione sul presidente uscente rischiavano di distruggere il paese e gli investitori cercavano di tutelarsi negoziando il debito sovrano e corporate del Brasile con gli spread più alti degli ultimi decenni.

Molti ritengono che il piano di riforme di Temer sia sufficiente per risollevare l’economia del paese, in recessione per otto trimestri consecutivi. Il nuovo presidente ha introdotto riforme complesse su lavoro, istruzione e imposte, con l’obiettivo di contenere la spesa pubblica, ridurre il deficit di bilancio e tenere i livelli di debito sotto controllo. E tutto questo è oro per gli investitori obbligazionari.

 Lo spread dei credit default swap – una misura del rischio di default del paese – è scivolato sui livelli del 2015, negoziando a metà dai massimi del 2016. Il governo brasiliano ha quindi emesso nuove obbligazioni (denominate in USD e con scadenza 2026) con un rendimento del 6%. Gli investitori hanno risposto positivamente a queste nuove emissioni, testimoniando quindi la loro fiducia nel futuro.

 È importante sottolineare che questa performance è stata raggiunta nonostante le diffuse preoccupazioni circa le nuove politiche protezionistiche dell’amministrazione Trump che, insieme ai rialzi dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve, si riteneva potessero rappresentare una minaccia per le maggiori economie emergenti.

 Mentre gli Stati Uniti rimangono uno dei principali partner commerciali del Brasile, la recente battuta d’arresto di Trump sulla riforma sanitaria, nonché il calo dei tassi di interesse statunitensi, riconferma l’idea che gli investitori siano eccessivamente preoccupati per la propensione al rischio per il debito dei paesi emergenti.

Infatti, ai tassi correnti e in confronto agli investimenti alternativi in USD, si potrebbe facilmente sostenere che ci sia ulteriore potenziale per le obbligazioni brasiliane, a condizione che Temer continui a seguire la sua agenda politica in vista delle elezioni del 2018.

 

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