L’Italia verso il ‘buco nero’ dei Voucher Inps

A
A
A
di Finanza Operativa 31 Marzo 2017 | 15:30

A cura di Maurizio Pimpinella, presidente dell’A.I.I.P. (Associazione Italiana Istituti di Pagamento e di Moneta Elettronica)
Siamo un Paese fatto di eccessi. O si norma troppo, oppure si decide di cadere nel vuoto normativo. La battuta d’arresto dei tanto contestati voucher INPS è un esempio lampante di un modus operandi che impedisce la crescita del Paese. Ferma restando l’amarezza, bisogna guardare con oggettività quali saranno le conseguenze dell’assenza di questo tanto contestato strumento.
Un settore certamente colpito, e caro agli italiani, sarà quello del calcio professionistico: è noto come alcune società utilizzassero proprio il voucher INPS per pagare gli steward. Il ricorso a forme di lavoro intermittente non sembra essere possibile, è invece praticabile ma molto costosa l’adozione del contratto di somministrazione di manodopera. Certamente sarebbe possibile appaltare il servizio a società terze, ma a quel punto le tempistiche si dilaterebbero, ed è proprio questo il punto: bisogna trovare rapidamente soluzioni efficaci.
Ripetizioni private, babysitting ed altre attività saltuarie, ad esempio alcuni servizi di giardinaggio, rischieranno di cadere nel baratro del nero. Anche l’industria turistica accuserà il colpo, sebbene sarebbe meglio fosse associata al colore ‘nero’ soltanto per essere ritenuta il ‘petrolio’ d’Italia, e non per forme di lavoro poco limpide.
Si andava in tabaccheria e si acquistava il voucher: oggi invece ci ritroviamo con il tilt del sito INPS ed i tabaccai a gestire la corsa all’ultimo voucher. Si aggiungano le complicazioni relative ai bollettini bianchi dovuti alla IV direttiva antiriciclaggio e ciò che emerge è la messa a rischio di una delle reti di vendita più capillare del Paese, ossia quella delle tabaccherie. In tutto questo, esultano tutti i caporalati italiani, ben contenti di aver ricevuto l’ennesima ‘legittimazione’ del lavoro non contrattualizzato.
Se è vero che siamo una Repubblica fondata sul lavoro, allora bisogna garantirelegalità e trasparenza in ogni tipologia, in ogni espressione del concetto di lavoro. Bisogna adoperarsi per capire come rendere il gap lasciato dal voucher un’opportunità per creare un prodotto migliore

Vuoi ricevere le notizie di Bluerating direttamente nel tuo Inbox? Iscriviti alla nostra newsletter!

Condividi questo articolo

ARTICOLI CORRELATI

Consulenti, al via l’esonero contributivo Inps

Fisco: Inps, posticipata la rata contributiva

Cassa integrazione, sindacati e consulenti criticano l’Inps

NEWSLETTER
Iscriviti
X