Riforma fiscale e presidenza della Fed: i market mover Usa

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di Finanza Operativa 28 Novembre 2017 | 12:00

A cura di Larry V Adam, CIO and Chief Investment Strategist – WM Americas, Deutsche Bank
La settimana si annuncia ricca di eventi che potrebbero avere un effetto sui mercati finanziari. Tra questi ci preme elencare i seguenti:
1.Voto del Senato sulla riforma fiscalea seguito della pubblicazione del piano per la riforma fiscale, il Senatore Mitch McConnell ha indicato che si apsetta un voto del Sentato in merito entro l’1 dicembre. La Camera dei Rappresentanti ha approvato un suo disegno di legge il 16 novembre, ma al Senato il margine di approvazione è molto più esiguo dato che i Repubblicani al Senato hanno una maggioranza minore. I Repubblicani hanno bisogno di due voti tra i quattro Senatori ancora indecisi per far approvare la riforma dal Senato, dopodiché la versione della Camera e quella del Senato dovranno essere riconciliate dal Comitato del Congresso. Stimiamo la probabilità di successo al 60% o più. Il taglio delle imposte ha un effetto significativo per le nostre previsioni economiche. Innanzitutto, dovrebbe innalzare la crescita economica nel 2018 dello 0,3%, al 2,3%. Inoltre, sempre per il 2018, dovrebbe aggiungere il 5% agli utili delle imprese, e dato che la riforma fiscale aggiungerà 1500 miliardi al deficit pubblico nel corso dei prossimi 10 anni, dovrebbe comportare un aumento dei rendimenti obbligazionari.
2.Focus sulla Federal Reserve — Il nuovo Presidente della Federal Reserve sarà ufficialmente confermato nel suo ruolo il 28 novembre. Non ci aspettiamo complicazioni nel processo della nomina. Nonostante rappresenti una certa continuità con la politica monetaria accomodante di Janet Yellen, le sue affermazioni in merito verranno ascoltate molto attentamente. Il 29 novembre Janet Yellen annuncerà la sua ultima previsione economica di fronte al Comitato Economico del governo. Ci aspettiamo che confermerà la ripresa economica in atto e stimiamo al 94% la probabilità che ci sarà un rialzo dei tassi d’interesse a seguito del vertice del 12-13 dicembre.
3.Dati economici imminenti Il 24 ed il 27 novembre sono stati due giorni di saldi per il commercio al dettaglio negli Stati Uniti, d’importanza cruciale per le vendite di fine anno. Inoltre il 28 novembre è pubblicata la fiducia dei consumatori, per la quale ci aspettiamo un leggero calo (a 124 punti) ma restando ad un livello elevato, mentre il 30 novembre verranno pubblicati i dati sui consumi privati di ottobre (ci si aspetta un incremento dell’1,4% anno su anno), e l’1 dicembre l’indice ISM dei responsabili agli acquisti e le statistiche sulla vendita di autoveicoli.

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