Piazza Affari prova ad allungare ancora il passo. I titoli sotto la lente

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di Finanza Operativa 25 Gennaio 2019 | 16:00

Intervista di Davide Pantaleo (TrendOnline) a Gianluigi Raimondi, analista tecnico e co-fondatore di FinanzaOperativa.com del 25 gennaio 2019

Il Ftse Mib ieri ha provato ad avvicinare nuovamente l’area dei 19.700 già raggiunta venerdì scorso. Quali movimenti si attende nelle prossime sedute?

Da 7-8 sedute ormai il Ftse Mib si sta muovendo lateralmente intorno ai 19.500 punti, mostrandosi al momento incapace di intraprendere uno stabile rialzo o per contro anche accusare un movimento ribassista. A mio parere, fino a quando non sarà confermato il superamento della resistenza a 19.725 punti, non si assisterà allo sviluppo di un ulteriore rialzo. Quest’ultimo nel caso porterebbe l’indice oltre la soglia dei 20.000 punti, con target finale in zona 20.320. Non assisteremo al contempo ad una correzione nel caso in cui l’indice dovesse confermare la tenuta del supporto a 19.275 punti. L’eventuale cedimento di questo livello proietterebbe i corsi al di sotto della soglia dei 19.000 punti e quindi con obiettivi su livelli inferiori a quelli su cui transitano al momento le medie mobili a 21 e a 50 sedute. Al momento la mia view su Piazza Affari è neutrale e non riuscendo a prevedere se ci sarà una rottura rialzista o ribassista da parte dell’indice, l’unica cosa che consiglio di fare è monitorare con molta attenzione i livelli di supporto e resistenza indicati prima.

Ieri Unicredit è riuscito a spingersi in avanti, mentre non è stato in grado di fare altrettanto Intesa Sanpaolo. Qual è la sua view su questi due titoli?

Unicredit resta graficamente inserito in un canale sostanzialmente laterale, con baricentro di oscillazione dei corsi intorno a 10,6 euro. Fino a quando non sarà superato il limite superiore di questa banda di oscillazione, ossia area 10,8 euro, non assisteremo ad un deciso allungo di Unicredit. Qualora ciò dovesse accadere il titolo si spingerebbe prima verso area 11,25 euro e in seguito in direzione di area 11,8 euro. Solo l’eventuale cedimento della soglia dei 10 euro innescherebbe una nuova discesa delle quotazioni verso i minimi segnati tra la fine del 2018 e gli inizi del 2019 in area 9,55 euro.

Al pari di Unicredit, anche Intesa Sanpaolo si sta muovendo lateralmente e in questo caso il baricentro di oscillazione dei corsi è individuabile in area 2,02 euro. Operativamente, solo l’eventuale conferma del superamento della resistenza a quota 2,07 euro, favorirebbe un credibile allungo del titolo in direzione dei 2,2 euro. Al contrario, il cedimento del supporto a quota 2 euro innescherebbe un’inversione di rotta, con obiettivi a 1,9 euro prima e in seguito a 1,85 euro.

STM ieri ha messo a segno un rally a due cifre dopo i conti trimestrali? Si aspetta ulteriori salite nel breve?

STM, con volumi tripli rispetto alla media mensile, ha oltrepassato a quota 13 euro la resistenza statica di breve-medio termine e ha allungato il passo verso la resistenza successiva in area 14 euro. Una volta che il titolo sarà riuscito ad oltrepassare questo ostacolo, si potranno individuare dei target a quota 14,9 euro in prima battuta e poi in area 16,6 euro. A chi volesse acquistare STM suggerirei di fissare uno stop loss a 12,3 euro, dove passa la media mobile a 21 sedute e dove transita il supporto dinamico ascendente di breve termine.

Brembo ieri si è riportato appena sopra i 10 euro. Quali indicazioni ci può fornire per questo titolo?

Brembo, dopo aver completato la formazione di un doppio minimo a quota 8,7 euro, ha dato vita ad un rimbalzo tecnico che ha spinto i corsi fino al test della resistenza in area 10,35 euro. Al momento il titolo oscilla intorno ai 10 euro e nell’ipotesi in cui dovesse superare i 10 euro, potremmo assistere ad un allungo verso gli 11 euro prima e in seguito in direzione degli 11,5 euro. A chi volesse acquistare Brembo suggerirei di fissare uno stop loss a 9,55 euro, dove coincidono le medie mobile a 21 e a 50 giorni e dove passa anche il supporto statico di breve termine.

Al di fuori del paniere del Ftse Mib ci sono dei titoli che vuole segnalarci in particolare?

Sto monitorando OVS che ieri ha incrociato al rialzo a quota 1,32 euro la media mobile a 50 giorni, quindi sta confermando l’inversione rialzista iniziata nella seconda metà di dicembre. Con il segnale generato ieri, accompagnato da volumi più che doppi rispetto alla media mensile, potremmo assistere ad un ulteriore allungo verso quota 1,75 euro in prima battuta e in seguito oltre la soglia dei 2 euro.
Un acquisto di OVS andrà corredato da uno stop loss molto rigido a quota 1,22 euro.

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