Russia, da sanzioni Ue buone occasioni per le imprese locali: la view di Ubp

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di Finanza Operativa 24 Giugno 2015 | 15:00

A  cura di Pavel Laberko, Head of Russian Equities di Union Bancaire Privée
L’Unione Europea ha approvato ufficialmente un prolungamento delle sanzioni contro la Russia fino a gennaio 2016.  Non è stata una grande sorpresa, dato che le sanzioni sono collegate agli accordi di Minsk che devono essere applicati fino a dicembre 2015. I media hanno parlato molto dei “vinti” di questa situazione, per cui vorremmo evidenziare alcuni “vincitori”.Principalmente si tratta di imprese che hanno occasione di guadagnare quote di mercato, lasciate libere dalle controparti europee e statunitensi. In questo periodo, a Mosca, la sostituzione delle importazioni è la parola d’ordine. Le società che producono carne, frutta e altri beni alimentari hanno un’occasione unica di far crescere le loro attività, poiché le importazioni sono limitate dalle sanzioni imposte dalla Russia in risposta alle misure europee.
Investire nell’espansione della capacità produttiva ha più senso quando i competitor sono fuori dal mercato non soltanto per sei mesi, ma per un lungo periodo. Analogamente, i produttori locali di attrezzature per le aree petrolifere, ora che le sanzioni rimarranno in vigore per un periodo prolungato, hanno la possibilità di provare a sviluppare prodotti simili a quelli che in precedenza venivano importati. L’outlook per le banche locali è contrastante, tuttavia guardando al lato positivo, quelle più solide hanno la possibilità di ottenere nuovi clienti, attraverso il rifinanziamento dei prestiti esteri.

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