Brexit con accordo o senza accordo, questo è il dilemma

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Avatar di Gianluigi Raimondi 1 Agosto 2019 | 13:00

La Banca centrale d’Inghilterra (BoE) ha lasciato nuovamente i tassi d’interesse invariati allo 0,75%, nonostante i venti contrari che stanno abbattendosi sull’economia del Regno Unito. La BoE non ha seguito l’atteggiamento colomba adottato dalla Federal Reserve e dalla Banca Centrale Europea, anche se quest’anno così come l’anno prossimo, la crescita economica dovrebbe essere più debole di quanto precedentemente previsto. La banca centrale sembra essere imbrigliata tra una prospettiva di crescita nel breve termine, più debole, e l’aspettativa che l’inflazione superi l’obiettivo del 2% nei prossimi tre anni.

Nonostante i recenti commenti rilasciati dai ministri del governo britannico, la Banca centrale d’Inghilterra ha proseguito nell’ipotesi di una strada spianata per la Brexit. L’Istituto continua a trovarsi invischiato in una rete a favore del “no deal”, ma non è in grado di inglobare questa ipotesi nelle proprie aspettative. Ciò sta creando significative incongruenze tra le sue prospettive e le previsioni di mercato che le alimentano. Alcuni membri del Comitato di politica monetaria (MPC) hanno recentemente fornito il proprio parere circa il modo in cui cambieranno le aspettative dell’istituto in caso di “no deal”, ma la necessità di “rimanere apolitici” continua ad impedire che il Comitato formuli un’ipotesi decisiva. Tuttavia, come ha commentato il governatore Carney, una Brexit senza accordo può richiedere una serie di risposte diverse a seconda del risultato effettivo e delle relazioni future. Il passaggio all’ipotesi di “no deal” rimane potenzialmente il catalizzatore più ovvio per uno spostamento delle aspettative sui tassi di interesse della Banca centrale, anche se ciò comporterebbe di per sé ulteriori rischi politici.

Se la crescita globale dovesse continuare a diminuire e l’incertezza legata alla Brexit continuare a costituire un freno, la Banca d’Inghilterra potrebbe comunque essere costretta a modificare le proprie previsioni. Nel frattempo, la confusione continua a pervadere le decisioni di ogni istituzione del Regno Unito, così come quelle di ogni azienda. Nel breve termine, questa situazione potrebbe pesare sui rendimenti della sterlina e dei gilt, anche se i tassi di breakeven potrebbero continuare ad aumentare, in contrasto con altri importanti mercati di titoli sovrani.

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