Brunello Cucinelli, rimbalzo tecnico o inizio di un uptrend?

A
A
A
di Gianluigi Raimondi 6 Agosto 2019 | 10:30

Avvio di giornata a spron battuto per Brunello Cucinelli, che rimbalza con violenza sfiorando i 30 euro in apertura e il 7% di recupero rispetto alla vigilia prima di rallentare il passo, dopo una promozione da parte degli analisti di Jefferies. Secondo gli esperti il titolo, fino a ieri considerato da tenere in portafoglio (“hold”) ora è da acquistare (“buy”), anche se il target price è stato ridotto da 35 a 34 euro per azione. La reazione ci sta tutta visto che il titolo perdeva il 6% abbondante da inizio anno dopo aver ceduto il 5,3% nell’ultima settimana, oscillando ancora un 20,5% al di sotto dei livelli di 12 mesi fa.

Anche se venisse confermato in chiusura il rimbalzo di stamane, al titolo resterebbe dunque ampio spazio per salire in Borsa (+21% rispetto alla chiusura di ieri, +13,5% circa rispetto ai livelli visti stamane), ma va notato che oltre a quello di Jefferies sul titolo al momento c’è solo un ulteriore “buy” a fronte di ben 11 consigli neutrali (“hold”) e due “sell” (vendere), e che il target price medio è poco distante dai livelli visti in avvio di giornata, essendo appena oltre i 30,6 euro per azione.

A brevissimo termine restano prudenti anche gli analisti, che a fonte del movimento rialzista in atto indicano un primo target in area 30 euro e un secondo attorno ai 31,5 euro, con stop loss sui 26,4 euro per azione. Se invece gli acquisti proseguiranno Brunello Cucinelli potrebbe spingersi sino in area 35-36 euro per azione (con una stop loss che salirebbe a 30 euro).

Il quadro tecnico di Brunello Cucinelli

A medio e lungo termine il trend resta peraltro ribassista, con la precedente chiusura sotto la media mobile veloce (a 16 giorni) oltre che a quella lenta (a 26 giorni). La chiusura, ieri, degli indicatori stocastico e di forza relativa (Rsi) in zona di ipervenduto ha certamente favorito il recupero di stamane e potrebbe contribuire a sostenere una prosecuzione del rimbalzo tecnico.

I fondamentali di Brunello Cucinelli

Quanto ai fondamentali, Brunello Cucinelli ha indicato di aver chiuso il primo semestre dell’anno con ricavi netti in crescita dell’8,1% rispetto allo stesso periodo del 2018 a quota 291,4 milioni (+7,2% a cambi costanti), grazie in particolare al buon andamento delle vendite nei mercati internazionali (+9,5%), ancora una volta migliore dell’andamento sul mercato italiano (+1,1%).

Gli altri giudizi degli analisti su Brunello Cucinelli

Secondo Equita Sim (che sul titolo conferma un “hold” con target price a 31,5 euro) le indicazioni fornite sono “cooerenti con le attese” e dunque non tali da giustificare particolari apprezzamenti per un titolo che già alla chiusura di ieri trattava 37 volte gli utili per azione previsti per il 2020 contro le 26 volte dei diretti concorrenti, con un premio del 45% circa di premio (peraltro inferiore rispetto al premio medio storico del 60%, a causa però dell’incertezza legata alle ristrutturazioni in atto in alcuni concorrenti come Prada, Tod’s o Salvatore Ferragamo).

L’outlook di Brunello Cucinelli

Tra le altre indicazioni fornite, si nota come la società stia fortemente puntando sulla Cina: gli acquisti cinesi, che oggi valgono il 15% circa del totale (turisti inclusi) dovrebbero infatti salire al 20% entro i prossimi tre anni, facendo leva su negozi diretti (16 punti vendita che pesano per il 75% del fatturato nella “Great China”) e sui multimarca (36 punti vendita, pari al restante 25%).

La crescita a lungo termine del fatturato è attesa pari all’8% annuo, con un lieve aumento dell’esposizione alla Cina (obiettivo è arrivare ad un peso del 27%-28% sulle vendite totali entro i prossimi 5-10 anni) a discapito del Nord America (che oggi rappresenta circa il 34% delle vendite). Una strategia che mira a riequilibrare la ripartizione per area geografica del fatturato tra America, Europa e Asia ma che nell’immediato può espore Brunello Cucinelli a maggiori tensioni legate al braccio di ferro commerciale in atto tra Stati Uniti e Cina.

A cura di Luca Spoldi, Cefa, 6 In Rete Consulting Ceo (www.6inrete.it)

Vuoi ricevere le notizie di Bluerating direttamente nel tuo Inbox? Iscriviti alla nostra newsletter!

Condividi questo articolo

ARTICOLI CORRELATI

Mercati, obbligazioni: un pieno d’emissioni

Mercati, commodity: il rame resta l’osservato speciale

Obbligazioni: nuove emissioni sotto il segno del green

NEWSLETTER
Iscriviti
X