Svizzera, la Borsa non soffre la perdita dell’equivalenza europea

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Avatar di Gianluigi Raimondi 12 Agosto 2019 | 14:00

La perdita dell’equivalenza europea a fine giugno non ha avuto le temute ripercussioni sugli scambi in Borsa a Zurigo. La Borsa svizzera, come riportato dal sito web della Rsi, nel corso del mese di luglio non ha guadagnato meno. Anzi. Ha realizzato un quarto di fatturato in più, malgrado la decisione adottata dall’UE per le tergiversazioni di Berna sull’accordo quadro.

“Luglio è stato un mese eccellente”, ha dichiarato al NZZ am Sonntag l’amministratore delegato di SIX Jos Dijsselhof sottolineando che il Dipartimento delle finanze ha reagito molto bene a una situazione difficile, adottando misure d’emergenza.

Il divieto di negoziare azioni svizzere sulle piazze europee ha portato a maggiori volumi di negoziazione in Svizzera. Tuttavia, per garantire che le azioni elvetiche rimangano attrattive a lungo termine, “è importante che queste possano essere negoziate anche su varie borse valori dell’UE”, ha sottolineato il 54enne da inizio 2018 alla testa del la società che gestisce l’infrastruttura della piazza finanziaria.

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