Stmicroelectronics può vivere un settembre alla riscossa

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di Stefano Fossati 5 Settembre 2019 | 10:30

L’annuncio che in ottobre Usa e Cina torneranno a trattare per cercare un accordo commerciale e il via libera al governo Conte-bis fa tornare acquisti sui titoli industriali italiani, tra cui Stmicroelectronics, che oggi parte in rialzo del 3% dopo le prime contrattazioni a Piazza Affari, riportandosi sopra i 16,8 euro per azione, sempre più vicino ai livelli di 12 mesi fa e in rialzo di circa il 20% rispetto a tre mesi or sono e del 35% abbondante da inizio anno, con una capitalizzazione che torna ad avvicinarsi ai 15 miliardi di euro.

Aiuta anche il calo delle tensioni a Hong Kong e il calo, almeno temporaneamente, dei timori di una Brexit “al buio” dopo che il parlamento britannico da un lato ha votato per rinviare al gennaio 2020 l’avvio della Brexit in caso di mancato accordo con la Ue entro il 19 ottobre prossimo, dall’altro per ora ha resistito alle richieste del premier Boris Johnson di andare subito ad elezioni anticipate.

Ma a far tornare il buonumore ad analisti e gestori è anche la presentazione tenuta ieri a New York in cui la società ha confermato la guidance per il 2019, come ricordano stamane gli analisti di Equita Sim (che sul titolo mantiene un rating “hold” con prezzo obiettivo a 17,5 euro). In particolare, notano gli analisti, nel secondo semestre è previsto un miliardo di dollari di fatturato incrementale rispetto al primo semestre, di cui il 65% legato a nuovi programmi e il 35% al miglioramento sequenziale nel mercato di riferimento.

Il giudizio degli analisti

Nel complesso sul titolo gli analisti fondamentali sono moderatamente positivi, con tre giudizi “buy” e 5 “outperform” rispetto a 6 “hold”, 2 “underperform” e 2 “sell”. Il prezzo obiettivo di consenso è inoltre indicato in 18,3 euro per azione, ancora un 9% sopra le quotazioni correnti. Non eccessivamente tirati anche i multipli: il titolo tratta infatti poco più di 16,6 volte gli utili attesi per fine anno (98 centesimi di euro), con un dividend yield dell’1,3% (il dividendo di consenso è stimato pari a 22 centesimi).

Dal canto loro gli analisti tecnici segnalano come il rimbalzo, partito ieri, sia stato accompagnato da un incremento dei volumi che fa ben sperare per un proseguo del movimento. Lo scenario, con quotazioni che hanno nuovamente superato sia la media mobile veloce sia quella lenta, è dunque molto positivo a breve e positivo a medio termine, mentre per ora si mantiene neutro sul lungo periodo.

Nella parte superiore delle rispettive bande d’oscillazione anche gli indicatori stocastico e di forza relativa (Rsi), il che offre un’ulteriore conferma al quadro positivo pur lasciando ipotizzare qualche presa di profitto nelle prossime sedute. I più immediati obiettivi al rialzo sono individuati 16,85-17,25 euro per azione, mentre in caso di rallentamento del trend occorrerà tenere d’occhio i supporti a 15,6-15,4 euro, che se forati potrebbero far calare i prezzi sino a ridosso dei 15-14,9 euro per azione.

Un livello che potrebbe essere interessante come punto d’ingresso in vista di un successivo rimbalzo sui 16,5-17 euro. Se invece il trend di recupero proseguisse, il consiglio è di entrare in caso di superamento dei 17,5-17,6 euro, con primi obiettivi sui 19 euro e poi eventuale estensione del rialzo sino a ridosso dei 20 euro per azione. Nei due casi stop loss consigliate attorno ai 13,9-14 euro e a 16,8-16,9 euro.

La performance di Stmicroelectronics a Piazza Affari negli ultimi 12 mesi

A cura di Luca Spoldi, Cefa, 6 In Rete Consulting Ceo (www.6inrete.it)

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