Banche, il nuovo ministro della Salute rilancia la tassazione a sostegno della Sanità

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di Stefano Fossati 6 Settembre 2019 | 17:30

In un’intervista a La Stampa il nuovo ministro della salute Roberto Speranza ripropone l’idea di aumentare di 4 miliardi di euro il finanziamento al sistema sanitario, attraverso un disegno di
legge che lo stesso Speranza aveva già presentato lo scorso anno e che prevedrebbe di limitare all’82% (contro l’attuale 100%) la deducibilità degli interessi passivi per banche, assicurazioni e fondi di investimento.

Il disegno di legge in questione, sottolineano gli analisti di Equita Sim, non rappresenterebbe una novità assoluta in quanto la limitazione alla deducibilità degli interessi passivi era già stata introdotta nel 2004 e successivamente eliminata in quanto “scarsamente razionale”. “La proposta ci sembra alquanto estemporanea perché giunge da un ministro che, in teoria, non avrebbe competenza per trattare la materia in questione”, spiegano da Equita.

“Inoltre, in base ai nostri calcoli, il gettito che verrebbe generato da questa manovra sarebbe – relativamente alle banche – soltanto di 400 milioni, cioè un importo non risolutivo relativamente ai fabbisogni indicati. L’impatto sul settore invece non sarebbe del tutto trascurabile, ovvero un -4% sugli utili 2020 con Credito Valtellinese e Banca Popolare di Sondrio le più colpite (-8%)”.

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