AAA inflazione cercasi. L’analisi di Comgest dopo le mosse della Fed

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di Stefano Fossati 26 Settembre 2019 | 18:30

I consumatori statunitensi hanno continuato a beneficiare dello stimolo fiscale della Fed sostenuto dall’attuale amministrazione. Il tasso di disoccupazione è rimasto al 3,7%, mentre i salari orari sono aumentati del +3,2% anno su anno. Queste entrate supplementari sono confluite nella spesa per i consumi personali (Pce che è cresciuta del 4,3% su base annua nel secondo trimestre del 2019, a vantaggio di aziende leader del settore retail, come Walmart. I consumatori statunitensi hanno continuato a risparmiare il 7-8% del loro reddito disponibile, creando un contesto complessivamente sano. Nonostante questa spesa aggiuntiva – nota Christophe Nagy, Gestore del fondo Comgest Growth America di Comgestl’inflazione è rimasta al di sotto del 2%, confermando una situazione sfidante per la Federal Reserve.

D’altra parte, le indagini sul settore manifatturiero e dei servizi evidenziano un continuo disagio circa le circostanze legate alla guerra commerciale con la Cina. Cisco, leader per la tecnologia aziendale, ha pubblicato prospettive più morbide poiché le imprese stanno rivedendo le supply chain e la spesa a breve termine. Il presidente Trump ha continuato ad aumentare i dazi in una guerra di rappresaglia con la Cina, che ha contribuito a far lievitare la volatilità nel mese di agosto, mentre lo S&P ha chiuso il mese relativamente invariato.

Lo S&P 500 rimane vicino alla valutazione media ventennale (un multiplo p/e di 16,7 volte per i prossimi dodici mesi, rispetto a una media di 15,8 volte sui 20 anni). “Riteniamo che questo sia parzialmente all’origine dell’incertezza politica, ponendo inoltre l’accento sull’attrattiva del mercato statunitense. Un contesto di rendimenti negativi e una crescita lenta in Europa e Giappone continuano a contrastare con la solidità relativa dell’economia statunitense, con una crescita del Pil superiore al +2% e con rendimenti del Treasury a 10 anni maggiori dell’1,5%”, puntualizza Nagy.

Walmart, Cisco e Intuit hanno riportato risultati trimestrali forti, mentre Ulta Beauty ha lamentato un ammorbidimento della domanda di make-up negli Stati Uniti, e Cisco ha indicato un rallentamento degli ordini per Enterprise IT.

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